Veneto

Controlli sulla sicurezza in alcuni condomini a Stra

STRA. Alcuni condomini del centro di Stra, nel quartiere Santa Marta, presentano situazioni di incuria e degrado, che molti cittadini hanno segnalato per il rischio di problemi di sicurezza e igiene.

Il problema non è di questi giorni, ma va avanti già da diverso tempo. A fronte delle varie segnalazioni per accumuli di rifiuti nel cortile di uno dei palazzi, e dopo quella da parte di un amministratore di un condominio a fianco, in via dei Cento anni, nei mesi scorsi l’amministrazione di Stra ha adottato una serie di misure per tentare di risolvere alcune delle problematiche.

Già l’anno scorso, dopo che si era verificato un incendio in uno degli appartamenti sempre di questa palazzina, il sindaco Caterina Cacciavillani aveva convocato una conferenza di servizi alla quale avevano partecipato gli uffici comunali, i Vigili del fuoco, Veritas, l’ULSS, i carabinieri, la guardia di finanza per organizzare gli interventi nell’area: “Tutto avviene in proprietà privata – riferisce il sindaco – e finché non vi è concreto pericolo di reati o per la salute o l’ incolumità pubblica, non ci sono grandi possibilità di movimento”.

Tuttavia qualcosa si poteva e doveva fare e così sono partite diverse operazioni di controllo, sia da parte della polizia locale sia amministrative e formali, che stanno coinvolgendo più uffici, impegnando molte risorse. Un mese fa circa è stata inviata una lettera ai proprietari degli appartamenti, chiedendo di presentare tutta la documentazione relativa ai contratti di affitto e alla sicurezza degli impianti elettrici, del gas e caldaie, questo in modo da eliminare situazioni di potenziale pericolo che erano state segnalate, come per esempio la presenza di bombole del gas sui poggioli.

“E’ stato un lavoro lungo reperire nominativi e indirizzi – continua la Cacciavillani – Nonostante siano stati trovati attraverso l’agenzia delle entrate, alcune lettere sono tornate indietro con destinatari irreperibili, solo alcuni hanno risposto. Durante il sopralluogo della polizia non sono emerse ospitalità non dichiarate, tranne un paio di ospiti temporanei. Ci sono invece alcuni abusi edilizi di cui si sta occupando l’ufficio preposto”.

Tutti i controlli incrociati attivati e la convocazione di proprietari ed inquilini si spera possa portare a una lenta ma certa risoluzione delle situazioni di rischio del quartiere.

Sara Zanferrari

 

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