Veneto

Controlli sui “saltafila” del vaccino

Furbetti dei vaccini, controlli a tappeto dei carabinieri del Nas di Treviso. Da una parte c’è chi ancora teme il vaccino, causa l’onda lunga dell’affair AstraZeneca. Dall’altra siamo di fronte a una vera e propria frenesia scatenata dal timore di rimanere indietro, specialmente in una certa fascia di popolazione che si trova in una “zona grigia” e che vorrebbe a tutti i costi mettersi al sicuro” ed essere vaccinata. Anche la scarsità di dosi impone massimo rigore nella gestione dei vaccini a disposizione. Per questo i carabinieri del Nucleo antisofisticazioni e sanità di Treviso sono impegnati in un’attenta analisi degli elenchi dei soggetti già vaccinati.

I controlli dei Nas

Da mesi i Nas sono impegnati sul fronte Covid, da quando sono iniziate le vaccinazioni, prima quelle per categoria, poi quelle più di massa, legate all’anno, alle patologie, alla località di provenienza. Si tratta di un’attività ispettiva ordinaria finalizzata a verificare che i destinatari dei vaccini siano quelli previsti dalle categorie: over 80, ospiti di comunità assistenziali, soggetti con patologie, caregiver, insegnanti, operatori della sanità, volontari che operano in quest’ambito e forze dell’ordine.

A Treviso

Il nucleo di ispezione trevigiano, mai come in questo momento storico vigila sulla corretta applicazione delle regole, per evitare che si verifichino speculazioni di sorta e favorire il rispetto delle regole e delle liste di attesa. Il che significa, concretamente, recarsi all’Ulss 2 della Marca e farsi consegnare le liste, spulciare i database, incrociare i dati e capire se chi si è effettivamente vaccinato, avesse le carte in regola per farlo. I Nas vagliano le categorie, quindi se una persona rientra nella lista destinata a chi ha particolari patologie o appartiene a un determinato corpo. Se si trova qualcuno che ha fatto il vaccino ma non aveva la precedenza, si valuta caso per caso, cercando di capire perché sia stato inserito e quale motivazione sia stata addotta. I militari devono star dietro ai cambiamenti delle modalità vaccinali ed eseguono controlli a campione.

Lo scopo

Obiettivo? Evitare che vengano lasciate indietro “categorie fragili” e ci siano «imbucati» e «furbetti» che scavalcano chi ne ha più bisogno. Il lavoro di scrematura non è facile. Dopo aver acquisito gli elenchi, si va per esclusione e si valutano, infine, i casi residui. I nomi sono migliaia – fanno sapere i Nas – pertanto si tratta di un monitoraggio continuo, di un lavoro di cernita, quotidiano, e di routine. Se avanza del vaccino e per evitare che vada buttato si chiamano persone fuori sacco è un conto, l’amico dell’amico è altra partita.

Rsa

I Nas si materializzano, a campione, anche nelle Rsa, dove si recano praticamente ogni giorno, e che sono sorvegliate speciali da quando è iniziata la pandemia e nelle Case di riposo si sono moltiplicati i morti. I carabinieri stanno passando da dicembre in tutte le Israa per i controlli sulla gestione del Covid, non solo dei vaccini, oggi all’ordine del giorno. La partita è la medesima: se un sindaco, che è anche autorità sanitaria, vuole entrare in una Rsa come si fa a negargli il vaccino? Un conto è se vogliono farsi vaccinare tutti i consiglieri comunali. Le Rsa sono soggette a controlli in questi giorni, lo sono state nei mesi scorsi e lo saranno nel prossimo futuro. Un lavoro di fino, che richiede un notevole approfondimento. I “furbetti” potrebbero dover rispondere di peculato e abuso d’ufficio, la falsa dichiarazione prevede frode e falso ideologico.

Nas e Astrazeneca

Di recente il Nas era stato chiamato a intervenire su un altro fronte legato alla campagna vaccinale, vale a dire quello dei lotti di AstraZeneca sospesi dall’Aifa e delle dosi somministrate in provincia di Treviso nel corso della campagna vaccinale che ha coinvolto insegnanti e personale scolastico. Da qui i controlli nelle farmacie ospedaliere e nei centri vaccinali per verificare la filiera e il suo tracciamento. Prima ancora avevano vigilato sullo stoccaggio e lo smaltimento dei vaccini.

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