Veneto

Cor[e]aggio trevigiano

Temeraria ed implacabile ascesa dell'Home Festival alla conquista dell'Europa.

TREVISO/VENEZIA Inoltrandosi nel mondo dei Festival  musicali, nazionale e non, può risultare strano ritrovare la città di Treviso citata ai i primi gradini del podio dei premiati.

Dalla sua prima edizione tenutasi nel 2010, HOME FESTIVAL a compiuto passi da gigante e per questo 2019, i passi saranno ben due.

Il primo, come comunicato dalla società padrona Home Entertainement s.r.l, prende il nome di Core Festival. Nuovo nome dunque, nuove date (7/8/9 giugno) a dribblare le possibili piogge di fine estate, ma stessa formula.

 

«Treviso è stata, e sarà sempre il Core di Home  Festival. Treviso resta per noi il core di casa. Core inteso come: massima espressione dell’amore, vitale come organo e necessario perché è il nucleo della nostra passione»  commenta il fondatore Amedeo Lombardi.

La storica location in zona Dogana in 8 edizioni ha ospitato artisti italiani ed Internazionali da far invidia ai palinsesti dei maggiori festival europei come, Prodigy, Franz Ferdinad, Caparezza, Alt-J, The wombats, Ermal Meta, Cosmo, Prozac+, Max Gazzè, Incubus, Django Django, Levante, Afterhours, Mellow Mood, i Ministri, tornerà ad essere affollata da musica, colori, performance con un occhio di riguardo all’aspetto eno gastronomico locale e sostenibilità territoriale. La line up sarà presto comunicata.

La grande e vera novità in “Casa” prenderà forma dal 12 al 14 giugno al Parco San Giuliano, ove non si svolgono più attività concertistiche da quel famoso Heineken Jammin Festival del 2011.

Il processo evolutivo è ben chiaro e vuole essere bandiera di un rinnovato interesse nei confronti della cultura musicale di massa e della stessa cultura dei Festival 24h, con attività e logistica continuativa 24 su 24, ma questo resta uno tra gli obbiettivi “a lungo termine” degli stessi organizzatori.

Oltre alle date, non si è ancora a conoscenza dei dettagli riguardanti la veste del nuovo Home Festival, ma viene spontaneo elogiare l’operato di un team di lavoro visionario che crede fermamente nella potenzialità di eventi e attività culturali dal grande appeal internazionale.

Quello di Venezia vuole essere un messaggio rivolto a coloro che ancora non credono al potere concreto della musica e la capacità di calamitare avventurieri di semplice passaggio Turistico, oppure il fruitore che appositamente ritrovano in un grande evento artistico, la motivazione per una visita nel Bel Paese.

Luca Ramon

 

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