Veneto

Covid, da 48 ore zero morti in Veneto. Zaia sui vaccini: “Imbarazzante il caso Astrazeneca”

Per il secondo giorno consecutivo il Veneto vede fermo a zero il numero decessi per il Covid. Il dato è stato reso noto dal governatore Luca Zaia, Era dal 20 agosto 2020, ha ricordato, che la regione non registrava un simile dato. Il presidente della Regione ha poi chiarito la posizione del Veneto sul caso Astrazeneca, definito “imbarazzante” dal governatore: Il richiamo per le persone sotto 60 anni sarà di Pfizer o Moderna. Noi applichiamo pedissequamente quello che viene prescritto. Sopra i 60 anni il richiamo sarà fatto con Astrazeneca, perché è l’unico a conduttore virale, in linea con quanto avuto come prima dose».

Zaia e il caso Astrazeneca

«I richiami Astrazeneca sotto i 60 anni – ha aggiunto – sono 36mila e sono quelli di persone che sono al ‘giro di boà: riguarda insegnanti, forze dell’ordine e per questi bisogna riprogrammare, è un problema». «Resta non poco imbarazzante – ha sottolineato – tutto quello che è accaduto in questi mesi, visto che prima Astrazeneca è stato fortemente consigliato sotto i 55 anni, poi sotto i 60 anni e poi fortemente raccomandato sopra i 60 anni; di mezzo ci siamo noi, che dobbiamo bloccare le pallate che arrivano verso gli angoli più disparati della porta».

I dubbi sulle forniture

«Temo che a luglio non sarà così rosea la fornitura di vaccini. Non pare ci siano trend in aumento, sarebbe una fortuna averli stabilizzati. Dobbiamo affrontare anche questo problema, ma intanto la rigorosità nell’andare per classi di età, senza saperlo, ci ha salvato da un guaio ancora maggiore. Se avessimo fatto, come qualche altra Regione, i salti di fasce d’età, oggi avremmo molti più richiami di seconde dosi»

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