Veneto

Covid, il Veneto apre 276 mila posti per vaccinare tutte le fasce d’età entro l’8 settembre

Si conferma la ripresa dei contagi Covid in Veneto, che oggi registra 261 nuovi positivi ai tamponi rispetto alle 24 ore precedenti, dopo i 254 di ieri. Sale anche il numero delle vittime , 11.624 (+1), mentre i soggetti attualmente positivi e in isolamento sono 5.492. Lo riferisce il bollettino della Regione. L’incidenza dei positivi si riavvicina all’1%, esattamente 0,95%. «C’è un aumento – ha detto il governatore Luca Zaia – che però al momento non ha effetti sui ricoveri». I dati clinici, infatti, restano invariati: 249 complessivamente i malati Covid in ospedale, dei quali 233 ricoverati in area non critica, e 16 nelle terapie intensive, stessi dati di ieri.

Vaccini ai ragazzi

«Abbiamo 276 mila posti liberi fino all’8 settembre. Sono tutte prime dosi, a disposizione soprattutto dei giovani, e di chi vuole mettersi in sicurezza prima dell’anno scolastico». Lo ha annunciato il presidente del Veneto Luca Zaia. «I ragazzi – ha proseguito sono i più interessati dalla variante Delta, giustamente frequentano i coetanei, gli assembramenti sono involontari. Noi diciamo loro di mettere la mascherina, ma soprattutto adesso hanno l’opportunità della vaccinazione».

Rischio zona gialla?

«Noi non abbiamo parametri da zona gialla. Al momento non avverto il rischio, il parametro è l’ospedalizzazione e noi siamo a zero». «Va incentivata la campagna dei tamponi – ha aggiunto – ma va anche ritarato il parametro dell’incidenza. Non si può invitare a ‘correrè sui tamponi, e poi multare per eccesso di velocità».

Modello Francia

Secondo il presidente del Veneto Luca Zaia il «modello Macron» introdurrebbe tre ordini di problemi. «Come prima cosa significherebbe che di fatto il vaccino diventa obbligatorio – ha spiegato – poi c’è un tema di privacy visto che siamo stati bacchettati dal Garante perchè chiediamo il green pass all’ingresso degli ospedali. Infine dovremo essere in grado di garantire a chiunque voglia di potersi vaccinarsi e non mi pare che in Italia abbiamo così tanti vaccini a disposizione». «È comunque un tema su cui si deve esprimere il Cts» ha poi concluso.

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