Veneto

Covid, Padova, Treviso e Verona si impennano

“C’è una situazione di preoccupazione, abbiamo tre province che hanno una curva di crescita impostata: Padova, Treviso e Verona. Ma c’è una curva che cresce in tutto il Veneto”. Nel primo giorno “arancione” della Regione Veneto, il presidente Luca Zaia ha delineato la situazione dei contagi provincia per provincia.

Il nuovo piano di Zaia

«Non possiamo abbassare la guardia – ha aggiunto – e con i direttori generali abbiamo deciso di uscire con un nuovo piano di sanità pubblica per la gestione ospedaliera. Abbiamo il vantaggio di avere un’infezione quasi anticiclica, adesso con un timido incremento. Si può risolvere, ma abbiamo l’obbligo di pensare ai Covid hospital, qualora sia necessario ridurre le attività ospedaliere per team di cura nei reparti di malattie infettive, nelle pneumologie e nelle terapie intensive»

Le scuole

“Le scuole nella dinamica del contagio hanno un ruolo”, ha aggiunto Zaia, “I ragazzi non sono untori, ma l’andamento della curva ricalca quella della riapertura delle scuole. Il virus ha ritarato la sua presenza sulla popolazione under 20.

Nessuna nuova restrizione

In questa fase in Veneto non sono previste ulteriori restrizioni alla zona arancione. Lo ha precisato ai giornalisti il presidente del veneto Luca Zaia. «Ogni giorno ha la sua pena – ha aggiunto – avremo alcuni provvedimenti che automaticamente i Dipartimenti di prevenzione, in base anche a quello che è previsto dal Dpcm nazionale, adotteranno per le scuole.

Cercheremo anche di capire cosa si farà a livello nazionale, perché leggo sulla stampa che sempre più in maniera importante qualcuno parla di lockdown di fine settimana. Adesso si torna, diciamo, in trincea e speriamo di avere le ultime fasi».

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