Veneto

Covid, paura in Veneto: lo Zooprofilattico sarà il centro per le varianti. Nuovo piano di tracciamento alle Usl

Si torna a respirare senza la mascherina all’aperto, ma la battaglia contro il Covid non è finita. E la giunta regionale ha varato il piano d’emergenza con 3 obiettivi: effettuare 30 mila tamponi al giorno per monitorare il contact tracing dell’epidemia; completare le vaccinazioni entro agosto; potenziare la ricerca per individuare le varianti della Sars-Covid-2 in continua evoluzione con lo Zooprofilattico delle Venezie in cabina di regia.

La variante delta spaventa

Il campanello d’allarme arriva dalla variante indiana “Delta” che spaventa non solo la Gran Bretagna e Israele ma anche l’Europa, visto che si sta imponendo come la forma prevalente. La voglia di vivere l’estate senza le regole ferree imposte dalla pandemia viaggia parallela alla corsa per completare i vaccini e garantire l’immunità di gregge, ma i tagli delle forniture di Pfizer e Astrazeneca obbligano a ulteriori ritardi sulla tabella di marcia. Quindi ci vuole la massima cautela. Sempre. La mascherina va tenuta in tasca e indossata quando c’è un piccolo assembramento all’aperto.

Il ruolo dell’istituto

Nell’istituto diretto da Ilaria Capua, fino alla sua discesa in politica con Mario Monti e poi al trasferimento in America, i ricercatori sono di rating internazionale e quindi il presidente Luca Zaia e l’assessore Manuela Lanzarin non hanno avuto alcun dubbio ad assegnare allo Zooprofilattico delle Tre Venezie il ruolo di centro regionale per la caratterizzazione genetica delle emergenze sanitarie. Si tratta di una struttura autonoma dai dipartimenti universitari deputati alla ricerca clinica, il cui Cda è composto da consiglieri designati dal ministero della Salute e poi dalle regioni Veneto, Friuli e province autonome di Trento e Bolzano. L’assessore Lanzarin l’altro ieri ha approvato una delibera che stanzia 662.600 euro all’istituto di Legnaro guidato da Antonia Ricci, una delle ricercatrici più “gettonate” alle dirette web di Zaia a Marghera.

I vaccini

Ultimo obiettivo: i vaccini. Ieri sono state 50.864 le dosi somministrate, per un totale di 3.966.256 dall’inizio della campagna, l’89,6% di quelle ricevute da Arcuri e Figliuolo. I medici hanno completato altri 35.470 richiami per cui ci sono 1.391.809 persone completamente immunizzate, pari al 28% della popolazione mentre la prima dose ha coinvolto 2.577.744 veneti, pari al 53% dei residenti. Da domani quindi in spiaggia e montagna si può camminare liberi senza mascherina ma se si va al mercato nelle piazze a fare la spesa e c’è la coda è buona regola indossarla anche se fa caldo. E poi bisogna igienizzare sempre le mani.

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