Veneto

Covid Veneto, 509 casi e 3 morti. Zaia: “Tamponi gratis nelle aziende? Nessuna condanna”

Continua a salire la curva dei contagi in Veneto, dove nelle ultime 24 ore sono stati riscontrati 509 nuovi casi di positività e 3 decessi. Un trend che pare stabilizzato su aumenti tra i 400 e i 500 casi ogni giorno. Il bollettino di ieri era fermo a 457 casi, 52 in meno rispetto ad oggi. Cresce quindi il numero delle vittime che, con gli ultimi tre morti, arriva a quota 11.745. Il dato complessivo dei veneti entrati in contatto col virus a partire dall’inizio del 2020 è di 442.884, 1.594 persone in più rispetto a domenica 19 settembre, numero che comprende i guariti e i deceduti.

La situazione degli ospedali

Sembra allentarsi, almeno per un attimo, la pressione sui presidi ospedalieri, che registrano dei cali nelle degenze: sono 266 i pazienti che oggi si trovano nei reparti Covid, di cui 45 però non più positivi (ieri erano 272) e 59 i malati gravissimi ricoverato in terapia intensiva, di cui 5 non più positivi (tre in meno rispetto ai 62 di ieri).

Le province venete: tutti i numeri

Nelle province la situazione appare in miglioramento rispetto alle ultime settimane. In testa alle zone più a rischio c’è sempre Padova con 126 nuovi casi e un totale di 2.403 persone positive, seguita dalle provincia di Vicenza, che oggi registra 104 contagi e un numero complessivo di 1.852 persone in isolamento. Sono 83 i nuovi casi riscontrati nella Città metropolitana di Venezia che raggiunge così quota 1.720. A Treviso il monitoraggio dei tamponi ha fatto emergere 77 nuovi episodi di Covid per un totale di 1.149 residenti ancora positivi. Nelle ultime 24 ore a Verona sono scoppiati altri 73 casi, per un bilancio complessivo di 1.516 casi. Appare più distesa la situazione nelle due province più piccole, dove i contagi rimangono molto bassi nonostante qualche oscillazione al rialzo: 16 casi a Rovigo, 244 in totale, e 20 a Belluno, che arriva a 219 persone attualmente positive. A questi numeri vanno aggiunti 12 casi in stato di assegnazione.

Zaia

Zaia sui tamponi gratuiti da parte delle aziende per i lavoratori no-vax
A fare il punto sul Green Pass obbligatorio per i lavoratori delle aziende private, provvedimento che entrerà in vigore dal 15 ottobre, è il governatore veneto Luca Zaia. Tamponi gratuiti da parte delle aziende per i lavoratori non vaccinati? “Nessuna condanna: è una scelta aziendale che va rispettata”, ha detto Zaia a margine di un incontro elettorale a Conegliano, in provincia di Treviso. “Ho visto che l’ha fatto NaturaSì e penso che sia stata un’azione corretta, nel senso che un’azienda può dare come benefit come questo. Ciò non toglie che la campagna vaccinale e il piano di sanità pubblica ci stiano dando dei risultati sul fronte dei ricoveri e dell’infezione e la variante Delta ad oggi è stata gestita bene”.

Spaccatura nella Lega

Sull’obbligatorietà dei vaccini la Lega è divisa in casa. E sul Green Pass per i lavoratori, Zaia ha aggiunto: “Questa è una decisione a livello nazionale in cui non entro. Dico semplicemente che bisogna evitare che questa società si spacchi ulteriormente anche perché i toni che si vedono in molti casi non sono da dibattito civile e democratico e questo è preoccupante”. Ma non solo. “Io difendo la volontarietà di accesso ai vaccini – ha concluso – e sono assolutamente contrario all’obbligatorietà, ma è pur vero che va riconosciuto che il vaccino oggi ci permette di essere liberi, avere tutto aperto”.

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