Veneto

Crisanti in quarantena: “Chiuso in casa dieci giorni”

«Sono a casa mia a Londra in quarantena perchè sul volo c’era un positivo, devo stare in isolamento dieci giorni, praticamente passerò il mio soggiorno inglese stando solo a casa». Andrea Crisanti, direttore del Laboratorio di Microbiologia e Virologia dell’Azienda ospedaliera di Padova, nonostante sia stato il primo vaccinato a Padova (fu protagonista del Vax day del 27 dicembre) è chiuso in casa a casa delle rigidissime regole anti Covid del Regno Unito.

La comunicazione

“Mi è arrivato un messaggio, mi hanno informato sulla presenza di un positivo a bordo. Quindi, passerò 10 giorni qui a casa senza mai uscire e poi ripartirò per l’Italia. Mi controllano? Mi telefonano una volta al giorno, ho dovuto scaricare l’app” per la localizzazione. “Il vaccino che ho fatto? Non ha nessun valore qui…”, aggiunge.

La sua valutazione

Crisanti dalla sua quarantena londinese ha poi commentato le parole del premier: «Draghi ha fatto bene a lamentarsi per i vaccini agli under 60, dobbiamo vaccinare gli over 60 per migliorare la situazione e far diminuire il numero dei morti. Forse ha fatto una gaffe parlando dei vaccini agli psicologi, che sono operatori sanitari. Una settimana prima l’ha reso obbligatorio e poi se ne è lamentato…»

Il paragone con la Gran Bretagna

LONDON, ENGLAND – JUNE 01: A woman walks past the Bank of England on June 01, 2020 in London, England. The British government further relaxed Covid-19 quarantine measures in England this week, allowing groups of six people from different households to meet in parks and gardens, subject to social distancing rules. Many schools also reopened and vulnerable people who are shielding in their homes are allowed to go outside again. (Photo by Dan Kitwood/Getty Images)

 Infine sulla situazione in Gran Bretagna, che sta vedendo la via d’uscita dal tunnel perchè «gli inglesi hanno una grande capacità di adattamento pragmatica e non ideologica, e poi l’opposizione politica di fronte alle crisi si allinea sempre con il governo ed evita posizioni demagogiche».  «Tutto questo si è tradotto con la scelta di fare quattro mesi e mezzo di lockdown e una mobilitazione di popolo senza precedenti. Si immagina a fare in tutta Italia una zona rossa rafforzata per lo stesso periodo di tempo senza che nessuno protesti?».

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