Veneto

Da domani quasi tutti in giallo

Un caffè al bar, magari seduti e non fuori al freddo, un pranzo al ristorante e soprattutto, dopo molti mesi, una visita a un museo o a una mostra. Ancora poche ore e quasi tutta l’Italia – domani mattina – si sveglierà in “giallo”, con un allentamento dei divieti che alleggerirà il clima pesante respirato nelle ultime settimane a causa di un indice Rt elevato che finalmente si è abbassato. Complice anche una nuova interpretazione del Dpcm che ha eliminato la terza settimana di “osservazione” per passare nella fascia di minor rigore, interpretazione sollecitata dai governatori pressati dalle categorie “vittime” della stretta. Meno consolatoria la situazione della Sicilia e della Provincia autonoma di Bolzano che diventeranno arancioni, mentre Puglia, Sardegna e Umbria lo resteranno. E nonostante la Campania sarà gialla, Torre Annunziata si dichiara arancione.

Interviene Speranza

E per arginare il diffondersi di temibili varianti, il ministro della Salute Roberto Speranza corre ai ripari. «Ho firmato una nuova ordinanza che proroga il blocco dei voli in partenza dal Brasile e il divieto di ingresso in Italia di chi negli ultimi 14 giorni vi è transitato – spiega Speranza – Manteniamo l’approccio della massima prudenza mentre i nostri scienziati continuano a studiare le varianti Covid».

Le regole

Cambiano i colori e anche le regole: nelle regioni gialle sarà consentito muoversi liberamente tra i comuni ma sarà ancora vietato, fino al 15 febbraio e per tutti, spostarsi da una regione all’altra. Resta il coprifuoco dalle 22 alle 5 che si può infrangere per «comprovate esigenze», motivi di lavoro, salute ed emergenze. L’autocertificazione è necessaria solo dopo le 22. Nella zona gialla i bar resteranno aperti dalle 5 alle 18, dopo è vietato l’asporto dai locali senza cucina. Anche i ristoranti saranno aperti fino alle 18, dopo è permessa la consegna a domicilio e fino alle 22 è possibile comprare cibo da asporto. Sarà poi finalmente possibile visitare un museo o ammirare una mostra dal lunedì al venerdì, ma non nei festivi e comunque con ingressi contingentati. Aperti nei giorni feriali i centri commerciali: di sabato e nei festivi farmacie, tabaccherie, edicole e alimentari situati al loro interno resteranno comunque aperti. Nelle regioni in fascia arancione invece bar e ristoranti saranno chiusi: per i bar è consentito l’asporto fino alle 18 nei locali provvisti di cucina; per i ristoranti è permesso l’asporto e la consegna a casa. Gli spostamenti possono avvenire solo all’interno del proprio comune; si può uscire dal comune solo per motivi di salute, lavoro, necessità e urgenza. È infine consentito recarsi in due da parenti o amici dalle 5 alle 22. Nonostante i divieti tuttavia continuano gli assembramenti soprattutto per festeggiamenti, con relative multe: è successo a Roma, Pescara, Bologna e Napoli e Carrara. Domani intanto si torna in classe alle superiori in tutta Italia, eccetto in Sicilia dove gli studenti saranno in aula tra una settimana. Dunque domani, secondo i numeri diffusi da Tuttoscuola, saranno sui banchi circa 7 milioni di alunni.

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