Veneto

Diccap contro Brugnaro

Il Sindacato chiede pubbliche scuse per la frase "Vigili «raccomandati»"

«Il personale della Polizia Locale di Venezia non ha avuto favori dalla politica presente e passata, non “è stato selezionato col sistema di una volta, con le tessere politiche, con le appartenenze, con le amicizie”… in quanto a questi sistemi, Brugnaro invece che infangare l’onore di questi lavoratori pensi a controllare in casa sua, nelle aziende partecipate del comune o tra le sue società». L’attacco al sindaco arriva attraverso un comunicato del sindacato autonomo Diccap a firma del segretario Luca Lombardo e fa riferimento alle dichiarazioni televisive di Brugnaro, rilasciate al programma TV7.

«Ciò che ha detto davanti alle telecamere di TV7 – scrive il segretario del Diccap – è di una gravità assoluta e presuppone che un sistema “corrotto e criminale” abbia proceduto ad assumere nel passato oltre quattrocento Operatori di Polizia Locale “in base a tessere politiche, appartenenze e amicizie”! Respingiamo al mittente queste accuse infamanti verso lavoratrici e lavoratori che si sono guadagnati un posto di lavoro, invece, partecipando tra migliaia di altri candidati a dure prove preselettive/selettive concorsuali pubbliche scritte ed orali, superandole con le proprie forze ed i propri meriti.Chiediamo alla dirigenza del Comune di Venezia di intervenire e smentire le cose dette dal Sindaco, in difesa delle Lavoratrici e dei Lavoratori soprattutto, ma anche in difesa del loro operato: dottor Giovanni Braga Direttore del Personale, dottor Marco Agostini Comandante Generale della Polizia Locale dove siete? Pensate d’intervenire?»

E.P.

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