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Dolo. Presentato il progetto Sicurezza è …Partecipazione che interessa tutti i 17 comuni dell’Ulss 13

Ulss 13 unisce 17 comuni.

2.326 infortuni nel 2008. Poco più di mille infortuni nel 2015. Dimezzati (-52%) in soli 6 anni. Un calo straordinario che solo nell’ultimo biennio (-12,6%) è risultato ben superiore rispetto alla media regionale veneta (-9,4%)*. E’ questo il traguardo straordinario raggiunto dalle imprese artigiane della provincia di Venezia in materia di prevenzione degli infortuni sul lavoro. E gran parte del merito va anche alle azioni di formazione/informazione e tutela garantite in questi anni dagli enti bilaterali che in materia di sicurezza e prevenzione hanno investito milioni di euro.

Ed ora le Associazioni dei datori di lavoro (Confartigianato, Cna e Casartigiani), le Organizzazioni sindacali dei lavoratori (CGIL, CISL e UIL), della Provincia di Venezia, assieme al COBIS ed allo Spisal dell’ULSS13, grazie anche alla collaborazione con il Master in “Scienza e Tecniche della Prevenzione e della Sicurezza” dell’Università Ca Foscari Venezia, rilanciano la loro azione con un innovativo progetto formativo dal titolo “Sicurezza è …PARTECIPAZIONE”. Il progetto è dedicato agli oltre 4.400 imprenditori artigiani a capo di imprese (edilizia esclusa) con dipendenti (quasi 18mila) nei 17 comuni di competenza della ULSS13.

L’iniziativa è stata illustrata  presso la sede centrale Ulss13 nel nuovo monoblocco del P.O. di Dolo, alla presenza di Giovanni Finotto, Master STEPS Università Ca’ Foscari Venezia e curatore del progetto, Livio Dalla Barba, Direttore Sanitario Ulss 13, Flavio Valentini, Direttore UOC SPISAL – ULSS 13, Ornella Troso, Responsabile UOS vigilanza ed igiene del lavoro ULSS 13, Giorgio Chinellato e Paolo Pozzobon, Coordinatori della Commissione COBIS di Venezia.

“L’obiettivo ambizioso che ci poniamo –spiegano gli ideatori del progetto-, è quello di sensibilizzare i datori di lavoro delle imprese artigiane della provincia di Venezia, nell’adottare, all’interno delle loro aziende, tutti quegli elementi fondamentali che caratterizzano, sostengono e giustificano una efficace pianificazione gestionale e strategica della sicurezza sul lavoro, in modo da indirizzare anche le piccole aziende verso l’adozione del MOG (Modello Operativo Gestionale). Dal febbraio 2014 infatti, è operativo il Decreto Ministeriale che ha stabilito delle procedure semplificate per l’adozione, anche nelle PMI, del MOG; adozione che porta diversi vantaggi sia per l’impresa che per i suoi dipendenti, oltre che per la sicurezza dell’ambiente di lavoro in generale. Con l’adozione del MOG l’azienda evita di incorrere, ad esempio, in pesanti sanzioni pecuniarie e di interdizione in caso di infortuni, ed inoltre ha la possibilità di usufruire di una consistente riduzione della tariffa INAIL, che può arrivare al 28%. I lavoratori invece possono godere, oltre che di un luogo di lavoro più sicuro, di una diminuzione degli infortuni e delle malattie professionali e del coinvolgimento attivo nel processo di sicurezza aziendale”.

Ma come avvicinare i titolari di impresa – che nella maggior parte dei casi svolgono direttamente i compiti propri del servizio di prevenzione e protezione (RPSS) – a questo modello? Lo spiega nel dettaglio Giovanni Finotto: “Abbiamo pensato ad un sistema premiante: un percorso formativo gratuito che darà 2 ore di crediti formativi, da scalare sul monte ore obbligatorio di aggiornamento (con un bel risparmio di tempo e denaro) realizzato grazie al contributo del sistema della bilateralità regionale per la sicurezza, COBIS e ad una puntuale attività di promozione verso le aziende da parte dei 4 Spisal in cui si suddivide il territorio provinciale di Venezia”.   “I percorsi della prevenzione e della tutela della salute – ha commentato il Direttore Sanitario dell’Ulss 13, Livio Dalla Barba – non passano da facili scorciatoie. Anche nell’ambito della sicurezza sul lavoro i passi avanti che si compiono, e che alla fine salvano la vita, seguono la strada di una più piena consapevolezza e di una profonda cultura del lavoro e della persona. Sono quindi utilissime iniziative come quella presentata oggi, che punta sull’arricchimento culturale e di competenze sia degli attori aziendali della prevenzione che degli operatori delle Istituzioni deputate alla regolazione e controllo. Si fornisce così, insieme, una risposta adeguata ed efficace a problematiche complesse, proprie di un Paese avanzato come il nostro. E si investe doppiamente sulla persona, tutelando con serietà il lavoratore e fondando questa tutela sulla crescita in termini di qualità, oltre che quantità, delle risorse umane in campo”.

Lino Perini

 

 

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