Veneto

Dolomiti, un marchio di sicurezza, anche se legato a Venezia

LA PRESENTAZIONE

Le Dolomiti hanno il loro biglietto da visita. Legato a Venezia. E tanto basta per accendere i riflettori del turismo planetario sui due gioielli del Veneto. Intanto, sui giganti di roccia Dolomia si sono accesi i riflettori della Bit di Milano. La Borsa Italiana del Turismo ha tenuto a battesimo ieri il nuovo marchio Dolomiti: the mountains of Venice. Dinamicità, colore, bellezza, silenzio, emozioni, varietà, natura e meraviglia. Le parole-chiave che scorrono assieme alle immagini delle Tre Cime di Lavaredo, della Civetta, del Pelmo, e delle altre vette rosa, ma anche dei Brent de l’Art, delle distese di narcisi di Pian Coltura, e di molte altre grandi bellezze dolomitiche. «Le Dolomiti regalano esperienze uniche e di questo si nutre il turismo oggi» ha detto il ministro alle politiche agricole a al turismo, Gian Marco Centinaio, presente alla Bit. «Le Dolomiti sono un patrimonio veneto – ha aggiunto Federico Caner, assessore regionale al turismo -. Un patrimonio che può attrarre anche gli amanti delle montagne che giungono a Venezia».

IL TURISMO

Il primo obiettivo è attrarre visitatori. Lo impongono i numeri. Venezia conta tra i 10 e gli 11 milioni di arrivi all’anno (per oltre 37 milioni di presenze). Se una parte di questa galassia vacanziera sarà intercettata dal marchio Le montagne di Venezia, il Bellunese potrebbe finalmente capire che le rocce di Dolomia sono il suo petrolio. «Attraverso questo marchio che ci collega direttamente con Venezia è stata individuata una grande prospettiva di sviluppo turistico», afferma il presidente della Provincia di Belluno, Roberto Padrin.

LE OLIMPIADI

Il nuovo marchio si affianca al sogno olimpico. «Milano-Cortina 2026 è fattibile» dice il sindaco di Cortina, Gianpietro Ghedina. «Il nostro lavoro è un lavoro di squadra con costi molto bassi e un impatto ambientale ridotto, grazie all’utilizzo di strutture preesistenti in varie regioni. La nostra è una candidatura forte».

N.s.

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