Veneto

Elena La Rocca, capolista nella circoscrizione di Venezia per M5S

Cosa l’ha convinta a candidarsi per le regionali con il Movimento Cinque Stelle?

“Sono stata per cinque anni consigliera comunale a Venezia, tra le fila dell’opposizione, qui ho portato avanti molte battaglie, ho studiato molto e ho allargato la mia visuale a visione complessiva del mio territorio: i problemi e le tematiche locali sono interdipendenti con la Regione. Alla fine di questo mandato avevo due scelte: potevo rimanere ferma e continuare sulla falsariga di questi ultimi cinque anni o cercare di incidere di più sul territorio in cui vivo e che amo. Le competenze per poter lavorare in Consiglio Regionale io le ho maturate: ho buttato il cuore oltre l’ostacolo e mi sono di nuovo messa in gioco”.

Quali sono i punti del suo programma al di là della lista che rappresenta?

“I punti del mio programma sono dieci: partono dall’attività politica che ho svolto e vanno oltre e sono:

 Ambiente: Il Veneto è la regione più cementificata d’Italia e fra le tre più inquinate d’Europa: pfas, pesticidi, diossine sono una minaccia per la salute di tutti, dobbiamo tutelare il nostro territorio, adesso.

Sanità: Dobbiamo arrestare la privatizzazione dei servizi e la chiusura degli ospedali locali. La sanità privata salvaguarda il profitto di pochi; salvaguardare il sistema sanitario pubblico è nell’interesse di tutti.

Cultura: Sosteniamo la valorizzazione del patrimonio artistico locale, assicuriamo la trasparenza delle nomine. Tuteliamo e incoraggiamo

la produzione artistica e artigianale locale.

Agricoltura: No alla monocultura, sì alla biodiversità e alle colture tipiche locali. Creiamo una filiera della canapa, come era fino ad un secolo fa per una nuova fonte di reddito e di impresa.

Turismo: Sosteniamo la promozione di un turismo sostenibile 365 giorni l’anno e tuteliamo il paesaggio, i monumenti, la nostra storia e la nostra cultura. Dobbiamo rafforzare i trasporti pubblici e sviluppare la rete ciclabile veneta.

Welfare e famiglia: Garantiamo il sostegno a tutti i tipi di famiglia, alla maternità e alle donne lavoratrici e dedichiamo progetti per gli anziani, per le famiglie con disabili.

Mafia. Non si vede ma c’è: intensifichiamo gli sforzi e la vigilanza per il suo contrasto, lavoriamo per la creazione di uno sportello legalità.

Imprese. Dobbiamo garantire alle imprese maggiore accessibilità al credito per agevolare la nascita di nuove realtà imprenditoriali. Favoriamo gli investimenti in innovazione e snelliamo la burocrazia. Promuoviamo il telelavoro, la connettività e lo sviluppo della “blue” economy.

Pari opportunità. Applichiamo il principio delle pari opportunità nella sua più ampia estensione: lavoriamo per revisionare il piano regionale antiviolenza, contro le molestie e le discriminazioni sul luogo di lavoro.

Istruzione. Tuteliamo la scuola pubblica, implementiamo i servizi per il diritto allo studio di italiani e stranieri. Creiamo una scuola che non solo educhi, ma che aiuti ciascun ragazzo e ragazza a valorizzare le proprie specifiche qualità, per costruire una società consapevole e capace di percorrere la via della realizzazione personale e sociale”.

Se eletta, quale sarebbe la sua prima azione?

“Al primo punto del mio programma ho messo l’ambiente, trovo che in Veneto siamo in una situazione di  “emergenza taciuta”, non possiamo più far finta di nulla, con questo non voglio dire che gli altri punti del mio programma siano meno importanti, ma dobbiamo partire dalla casa in cui viviamo e dalla quale non possiamo uscire: l’ambiente.  Dall’ambiente deriva tutto il resto: la nostra salute, il nostro benessere, il nostro stile di vita e anche il nostro rapporto con gli altri. Se educhiamo i nostri figli alla difesa dell’ambiente li educhiamo anche al rispetto per gli altri che abitano la nostra stessa “casa””.

Come sta vivendo queste elezioni per certi versi giocate più sui social che a confronto con la gente? Lei come si sta comportando?

“Questa domanda mi fa un po’ sorridere, perché da un mese a questa parte sono nelle piazze della provincia tutti i giorni a farmi conoscere dalla gente e spiegare il mio programma: il contatto umano è insostituibile, è faticoso ma ripaga anche in termini umani, non solo elettorali. Poi però bisogna prendere atto che il confronto politico si decide in buona parte sui social e non da oggi. Personalmente cerco di utilizzare al meglio questo mezzo senza cedere alla banalizzazione dei temi per avere facili consensi, non voglio usare scorciatoie per avere più “like””.

Faccia un appello al voto. Molti sondaggi indicano che quest’anno ci sarà un grosso calo e l’astensionismo potrebbe ribaltare ogni risultato

“L’astensionismo è nemico della democrazia perché la indebolisce: chi si astiene non esprime un’opinione, mette semplicemente la testa sotto la sabbia. Io non accetto la frase “tanto sono tutti uguali, non cambia nulla”. Se pensi che siamo tutti uguali significa che ti sei informato di politica solo al bar e pure male”.

Descriva sé stessa in poche parole e il perché condivide certi ideali

“Sono una donna ricca sfondata, nel senso che ho due figli splendidi, che sono i miei gioielli, e un compagno che mi sostiene tutti i giorni. Sono curiosa e piena di energie, qualcuno dice che “sorrido anche quando non sorrido” perché lo faccio con gli occhi. Sarà vero? Per quanto riguarda gli ideali non c’è un perché una persona decida di abbracciarli, non mi aspetto una ricompensa o un premio per inseguire giustizia, equità, ambiente, legalità e nemmeno credo che battersi sia una decisione.. per me è piuttosto un’esigenza. Se riuscissi a rendere meno inquinato il Veneto e a veder calare la curva statistica delle malattie che affliggono le persone e i bambini in particolare significherebbe che non ho speso il mio tempo invano”.

Per quale motivo una persona dovrebbe dare il voto a lei e non a un altro della sua lista

“Io mi auguro che gli amici in lista con me siano eletti il più possibile. In Veneto governano le stesse facce da troppo tempo, con noi ci sarebbe veramente un cambiamento. Nel dare la preferenza a me un elettore darebbe il suo voto a una donna, a una persona che vive e ama il suo territorio e che paga in prima persona, come tutti, gli errori e gli orrori della politica attuale in Veneto. Dandomi la preferenza scegli una persona come te, con l’unica differenza che ho esperienza alle spalle e che ho veramente studiato molto, ho sacrificato molto e l’impegno e l’energia che ho profuso sono riscontrabili: “googlate” il mio nome troverete anni di battaglie che ho portato avanti nella mia città, vi invito a farlo, è tutto nero su bianco”.

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