Veneto

Fossò, una via e due nuovi vicoli intitolati ad una scrittrice ed a due giornaliste

FOSSO’. La Giunta comunale nella seduta del 25 settembre scorso ha deciso di denominare la strada che collega via Arzaroni e via Fogarine, già via Colombo, alla scrittrice Grazia Deledda e due vicoli della nuova lottizzazione che si sviluppa nella stessa area alle giornaliste Tina Merlin e Ilaria Alpi.

La via che collega Via Arzaroni con Via Fogarine, denominata negli anni ‘90 via Cristoforo Colombo, ma sulla quale ad oggi non erano stati assegnati numeri civici,  prende il nome della scrittrice Grazia Deledda. Vastissima la sua produzione letteraria che trae ispirazione soprattutto dalla Sardegna, sua terra natia. Prima donna italiana ad essere insignita del Premio Nobel per la Letteratura nel 1926.

Il vicolo, posto sul lato sinistro di via Arzaroni, viene intitolato a Tina Merlin, partigiana, giornalista e scrittrice, ricordata per la sua tenace e coraggiosa denuncia del rischio derivante dalla costruzione della diga del Vajont, per i territori e per gli abitanti di Erto, Casso e Longarone. Dopo il disastro del Vajont del 9 ottobre 1963, tentò di pubblicare il libro “Sulla pelle viva – Come si costruisce una catastrofe, il caso del Vajont”, che trovò un editore solo vent’anni dopo.

L’altro vicolo, sul lato destro di via Fogarine, sarà intitolato a Ilaria Alpi, giornalista coraggiosa ed esemplare, uccisa a Mogadiscio il 20 marzo del 1994 mentre si recava in Somalia per un servizio del TG3,  a soli 33 anni. Fu una vera e propria esecuzione. Stava seguendo le tracce di un traffico illecito di rifiuti tossici e di armi che arrivavano in Somalia. A distanza di oltre vent’anni e nonostante le tenaci battaglie condotte dalla mamma Luciana, morta il 13 giugno scorso, ad Ilaria Alpi non è ancora stata resa giustizia.

Commenta il Sindaco Federica Boscaro: “Fino al 2017 Fossò aveva una sola via intitolata ad una donna, una evidente marginalizzazione. Con queste ulteriori intitolazioni a tre straordinarie giornaliste e scrittrici, oggi abbiamo in totale quattro vie, quattro vicoli ed un piazzale, con nomi di donne italiane assolutamente straordinarie”.

 

 

 

Sara Zanferrari

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