Veneto

Francesco Boccia garante. «Autonomia, riparte l’iter»

A qualche ora dalla sua (seconda) «incoronazione» a presidente dell’Emilia-Romagna Stefano Bonaccini, incalzato dal collega veneto Luca Zaia, già batteva cassa con Roma. «Ora l’autonomia, non farò sconti». «Se Bonaccini batte cassa non c’è problema, lui sa che sono solvibile». Più chiaro di così il ministro per gli Affari regionali Francesco Boccia non poteva essere. Non si tirerà indietro, quindi, di fronte agli impegni assunti con i presidenti di Regione ed in particolare con il collega di partito che, ora che ha vinto la sfida elettorale contro la Lega, può fa sentire ancora più forte la sua voce con il governo giallorosso.

I tempi per Francesco Boccia

«L’autonomia è uno dei punti rilevanti del confronto politico all’interno della maggioranza che ci sarà a breve, tra la fine di questa settimana e la prossima. È questione di giorni ormai». A fine novembre, però, la maggioranza si è spaccata dopo l’intesa in conferenza Stato-Regioni. «Quando mi sono insediato ho trovato un tutti contro tutti. Nord contro Sud, sindaci metropolitani contro presidenti delle Regioni. Ora c’è unanimità tra Nord e Sud, destra e sinistra, sindaci metropolitani e Regioni. Il provvedimento è già pronto. E’ stato licenziato, andato in pre consiglio dei ministri. Mi sono fermato prima di Natale, perché alcune forze della maggioranza volevano fare ulteriori riflessioni. Abbiamo ricevuto buoni contributi da tutte le forze politiche, a partire da Vasco Errani per Liberi e uguali. Era una fase di grande caos. Ma ora siamo pronti a ripartire».

Cosa accadrà per Francesco Boccia

Se la maggioranza la settimana prossima darà il via libera, il disegno di legge va alle Camere che affronteranno tutti i nodi dell’autonomia. Per francesco Boccia il ddl può uscire con una larghissima maggioranza. Se non con l’unanimità. Si aspetta un ampio consenso da parte della forze politiche. Per un approccio diverso rispetto al governo precedente. Dal modello uno a uno di contrattazione dello Stato con le singole Regioni alle stesse linee per tutte le Regioni dove l’arbitro è la Costituzione.

L’ostacolo Conte

Nessun ripensamento da parte del presidente Conte? «Assolutamente no. Conte deve mediare tra le forze politiche. Ma ha sempre sostenuto il progetto dell’autonomia. È stato lui, su mia richiesta- afferma Francesco Boccia –  ad aprire la prima conferenza Stato-Regioni del 2020. E in quell’occasione mi ha ringraziato per il lavoro fatto. Lui stesso ha ribadito che a fine mese, l’autonomia sarà uno dei temi prioritari oggetto del confronto con la maggioranza. L’autonomia è il modo migliore per rafforzare l’unità nazionale».

Come si tradurrà l’autonomia per Francesco

 «Si accorceranno dell’80% i tempi dei processi autorizzativi nelle attività oggi intermediate dallo Stato. A 50 anni dalla nascita delle Regioni, lo Stato deve imparare a controllare e regolare i processi senza mettersi in mezzo. Lo Stato sanzionerà di più chi non è efficiente e sbaglia. Ma darà più indennizzi a chi è efficiente. E poi si rafforzerà la perequazione infrastrutturale sui servizi. Le Regioni devono sapere che ci sarà una lotta senza quartiere contro lo spopolamento delle zone interne e di montagna. Garantendo a tutti i cittadini gli stessi servizi e gli stessi diritti».

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