Veneto

G20 Economia, parte il vertice: Venezia blindata e antagonisti in campo

Il G20 dell’Economia di Venezia è entrato nel vivo. La prima delegazione ad arrivare, ieri nel tardo pomeriggio, è stata quella guidata dal Segretario Generale dell’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico, Mathias Cormann. Poi con un volo di stato è atterrata al Marco Polo Janet Louise Yellen, la famosa economista e accademica statunitense, attuale Segretario al Tesoro americano, nonché ex presidente della Federal Reserve dal 2014 al 2018. I potenti dell’economia mondiale cominciano a mettere piede in laguna. Il clou degli arrivi era previsto per ieri e tra le personalità di spicco l’ultima ad arrivare, secondo gli annunci, è stata nel tardo pomeriggio Christine Lagarde, l’avvocatessa francese, attuale presidente della Banca Centrale Europea. Mediamente i vertici delle delegazioni viaggiano con due guardie del corpo personali. Una volta sbarcate queste vengono affiancate da altri due o tre uomini delle nostre forze di polizia. Parecchio armate le guardie del corpo personali. Ad esempio i due angeli custodi della Lagarde girano con 45 colpi di pistola ciascuno.

La sicurezza

Il sistema sicurezza che doveva entrare in funzione come da programma ieri a mezzanotte già nel tardo pomeriggio era attivato anche se non a pieno regime. Oltre agli elicotteri che sorvolavano il centro storico, infatti i varchi posti a ridosso dell’Arsenale erano già presidiati da poliziotti e carabinieri. Durante le varie giornate, per turno, saranno schierati intorno all’Arsenale una cinquantina di uomini. Un turno dura otto ore. La gran parte degli appartenenti alle forze dell’ordine, destinati al servizio saranno imbarcati all’Hub103 trasformato in centrale logistica. Per trasportare gli uomini sul luogo di servizio vengono utilizzate imbarcazioni di Alilaguna, con la quale la Prefettura ha stipulato un accordo. Sempre nell’Hub103 gli uomini della sicurezza saranno sottoposti ai tamponi anti-Covid.

Le proteste

Sempre ieri mattina c’è stata la prima prova del transito delle delegazioni in Canal Grande. Per garantire i vari passaggi in sicurezza dalle 8 alle 10 e dalle 16 alle 18, il Canalazzo sarà interdetto a tutti le imbarcazioni, tranne che ai mezzi pubblici. Ieri intorno alle 10.10 c’è stato un blocco durato una ventina di minuti all’altezza dell’Accademia. Le imbarcazioni ferme, in gran parte taxi, hanno creato una coda che iniziava all’altezza della curva di Ca’ Foscari. Imbottigliati tra le barche ferme anche dei mezzi di Actv. Le proteste sono arrivate puntuali. “Basta scelte calate dall’alto”. È questo il filo conduttore delle proteste di associazioni e movimenti per attirare l’attenzione dei big del pianeta che in questi giorni si incontreranno in occasione del G20. Oltre alla manifestazione di sabato, organizzata da We are the tide e in programma alle Zattere alle 14.30, scenderanno in campo anche gli Extinction Rebellion e i lavoratori del porto. Extinction Rebellion, movimento impegnato nella lotta sulla crisi climatica, ha annunciato da ieri azioni ad alto rischio non violente, ma di disobbedienza civile.

I lavoratori del porto

Extinction Rebellion chiede che la voce della cittadinanza sia parte attiva e a supporto delle decisioni fino ad adesso di pochi. Il movimento parteciperà alla mobilitazione di sabato a cui seguirà un’assemblea dalle 18 in Campo Santa Margherita e un flash mob in stazione domenica alle 9 al Ponte degli Scalzi. Partecipazione è anche la parola utilizzata dai lavoratori del porto che si faranno sentire sabato mattina alle Zattere e a Santa Marta, in acqua e tra le calli, dalle 10 alle 13.30. La protesta mira a chiedere ai big di ascoltare la voce dei lavoratori del porto, esasperati dall’incertezza della croceristica.

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