Veneto

Giostre, a Rovigo un racconto affascinante e antico

A Palazzo Roverella una rassegna per scoprire le giostre secondo i grandi fotografi e artisti

Rovigo. Lo scorso 23 marzo a Palazzo Roverella, nel cuore di Rovigo, ha aperto i battenti una mostra insolita e avvincente. Si tratta della rassegna “Giostre! Storie, immagini e giochi”, che vuole stupire il pubblico con il racconto di un mondo affascinante e antico.

Giostre Rovigo

La rassegna

Non solo il ricordo di giochi semplici e genuini che rimandano all’infanzia e alla spensieratezza, ma anche una vera riflessione sulla vita, sullo scorrere del tempo, sul destino. L’esposizione, divertente e raffinata, si svolge nel cuore del Polesine, per eccellenza terra di giostre e di giostrai. Tra gli organizzatori della kermesse, la Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo insieme al Comune di Rovigo e all’Accademia dei Concordi.

«Il Polesine – spiega Gilberto Muraro, Presidente della Fondazione – è da sempre terra di giostre e giostrai. Qui, e in particolare nel territorio di Bergantino, vengono realizzate giostre destinate ai parchi di divertimento e agli spettacoli viaggianti di tutto il mondo. Ed è con il Museo della Giostra e dello Spettacolo Popolare di Bergantino che questa nostra mostra idealmente si coniuga. In una unione complementare: il Museo indaga il passato di una grande tradizione, mentre la mostra legge il tema della giostra in chiave soprattutto sociale, affidandosi a grandi fotografi e a grandi artisti che l’hanno declinato nelle loro opere».

Giostre Rovigo

Il percorso espositivo

E davvero l’esposizione rimanda ad un mondo affascinante e antico. Roberta Valtorta cura il percorso espositivo che propone numerose raffigurazioni di giostre grandi e piccole. Non solo fotografie, però. Le giostre vengono rappresentate anche in pittura, in grafica, nei modellini e nei carillon.

Il mondo della giostra è stato rappresentato in giochi meccanici di mille dimensioni, per bambini e per adulti.  Si tratta di manufatti che, nel corso del tempo, sono divenuti veri e propri oggetti di collezionismo.

Giostre Rovigo

I fotografi

Le opere raffigurate sono gli scatti di oltre sessanta fotografi, dall’Ottocento ad oggi. Tra queste, risaltano gli scatti della Parigi ottocentesca di Eugène Atget e dei Fratelli Seeberger. Pregevoli anche le fotografie degli anni Quaranta-Sessanta di Henri Cartier Bresson, Mario Cattaneo, Cesare Colombo, Bruce Davidson, Robert Doisneau. Presenti anche Izis, Mario Giacomelli, Paolo Monti, Willy Ronis, Lamberto Vitali, David Seymour, Eliot Erwitt. Infine le immagini contemporanee con, fra gli altri, Bruno Barbey, Gabriele Basilico, Olivo Barbieri, John Batho. E poi ancora Raymond Depardon, Luigi Ghirri, Paolo Gioli, Guido Guidi, Jitka Hanzlovà, Guy Le Querrec, Raffaela Mariniello, Bernard Plossu, Pietro Privitera, Francesco Radino e Ferdinando Scianna.

Giostre Rovigo racconto affascinante

Non solo fotografie

Ma “Giostre! Storie, immagini e giochi” non è solo rassegna fotografica. Ad arricchire la mostra vi sono infatti importanti opere pittoriche e manifesti di sagre popolari e fiere di paese, selezionate con cura da Mario Finazzi. Non manca neppure la “settima arte”: in esposizione, infatti, anche il lungometraggio di Adriano Sforza “Jodi delle giostre”, vincitore di un David di Donatello nel 2011.

La mostra sarà aperta sino al 30 giugno.

Pierfrancesco Divolo

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