Veneto

Gli agricoltori veneziani si radunano per la 68esima Giornata provinciale del ringraziamento

DOLO. Sono arrivati in centinaia da tutta la provincia gli agricoltori veneziani domenica 18 novembre per assistere alla Messa presieduta da Don Giuseppe Cassandro e concelebrata da Don Amelio Brusegan nel Duomo di San Rocco a Dolo. Un appuntamento atteso ogni anno al termine dell’annata agraria per ringraziare in qualità di  abitatori e custodi responsabili della terra affidata.

L’appello durante l’omelia è stato molto chiaro: “Dobbiamo essere tutti partecipi e responsabili della Terra che abitiamo, un richiamo rivolto non solo a chi coltiva la Terra ma anche a chi acquista i prodotti che deve ricercare la qualità. Dobbiamo essere tutti volti a valorizzare la natura, mantenendo le diversità culturali, di persone e di “frutti”-  afferma don Giuseppe, preoccupato per il dato annunciato dalla FAO in cui emerge che il 75% della biodiversità è andata perduta.

Sono sempre forti i valori che accompagnano ogni giorno il lavoro nei campi e che si rinnovano anche durante la Giornata del Ringraziamento rievocando una tradizione che ormai dura da 68 anni anche se il presidente di Coldiretti Venezia parla di rinascita dell’ agricoltura: “L’agricoltore di oggi ha una nuova identità, si fa forte della tradizione ma sa pensare anche all’innovazione, facendo spazio ai giovani e diversificando le attività dove ciascuno trova la propria strada puntando sulla qualità e sostenibilità in qualità di custodi del territorio”.

Oltre al saluto del presidente Andrea Colla, del direttore Giovanni Pasquali e del segretario della zona di Dolo Michele Terrin, che hanno fatto gli onori di casa, hanno partecipato all’evento i sindaci e amministratori dei 10 Comuni della Riviera del Brenta iniziando da Alberto Polo, Sindaco di Dolo che si è complimentato con gli agricoltori presenti: “Siete un buon esempio di comunità che pensa all’innovazione mantenendo anche le tradizioni, mi piace l’idea di copiarVi questa buona prassi e applicarla alla nostra Comunità, quella dell’Unione dei Comuni della Riviera del Brenta.

Era presente in rappresentanza della Città Metropolitana anche il consigliere Saverio Centenaro, nonché il consigliere regionale Fabiano Barbisan, che parlando del grande valore del made in Italy ha sottolineato che dobbiamo salvaguardarlo non come succede per la famosa azienda dolciaria Pernigotti che fregiandosi dell’Italianità acquista le materie prime all’estero.

Altro tema affrontato legato all’ambiente, è stato  l’eccezionalità degli eventi atmosferici che  è ormai diventata la norma con effetti devastanti:  nel 2018 gelo, nubifragi, trombe d’aria, bombe d’acqua, grandinate e caldo anomalo si sono succeduti colpendo a macchia di leopardo durante l’anno tutta la Penisola provocando oltre un miliardo e mezzo di euro di danni alle coltivazioni.

Per questo Coldiretti Venezia al termine della celebrazione ha raccolto delle offerte libere da destinare alle aziende agricole del bellunese flagellate dal maltempo. “Occorre creare le condizioni per trasformare una tragedia in grandi opportunità per la ripresa di un territorio che ha fatto della sostenibilità ambientale un valore aggiunto del Made in Italy rappresentando un vero serbatoio naturale di assorbimento del carbonio ma può rappresentare anche un fondamentale strumento di investimento nella crescita dell’indotto produttivo ad esso collegato” – afferma Andrea Colla Presidente di Coldiretti Venezia.

In questa direzione vanno segnalate positivamente le numerose iniziative di solidarietà per salvare i boschi promosse da diversi soggetti come #adottaunalbero della Coldiretti Veneto, una proposta rivolta alle amministrazioni comunali interessate affinché si facciano parte attiva condividendo il progetto “Salviamo un albero per salvare la montagna” con una azione di sensibilizzazione verso la società, i cittadini e nelle scuole anche in vista del Natale.

Anche nel nostro territorio veneziano la salvaguardia del territorio ci aiuta a far fronte agli eventi atmosferici estremi dovuti a  sfasamenti stagionali, precipitazioni brevi ed intense, rapido passaggio dal sole al maltempo.

“Fondamentale in questo è il ruolo dei consorzi di Bonifica – sottolinea il direttore di Coldiretti Venezia Giovanni Pasquali ringraziando per la presenza Paolo Ferraresso  presidente del Consorzio di Bonifica Bacchiglione –  per aspetti che vanno oltre i momenti delle calamità: la sicurezza idraulica resta un aspetto nodale per la tutela dell’ attività agricola, ma anche per la sicurezza dei cittadini, senza la quale rischiamo di veder finire sott’acqua o spazzati via dai continui nubifragi anni di duro lavoro.”

Dopo la celebrazione della Santa Messa, gli associati hanno assistito alla benedizione dei mezzi agricoli come da consuetudine terminando la giornata con il pranzo sociale presso la parrocchia di Dolo realizzato grazie al contributo di numerose realtà locali.

Sara Zanferrari


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