Veneto

Gli autotrasportatori della Riviera non ce la fanno più

“Servono interventi ancora più forti per ridurre il peso del costo del gasolio.
Sono necessari inoltre, controlli più serrati e precisi da parte delle
autorità competenti sul territorio nazionale poiché si verificano
continuamente disparità di condizioni di attività di impresa”. A
lanciare l’allarme è Francesco Brambilla capo categoria
dell’Associazione Artigiani Piccola e Media Impresa “Città della
Riviera del Brenta” per gli autotrasportatori. Una categoria che conta
circa una quarantina di aziende sul territorio del comprensorio.

Pessime condizioni

“Le condizioni in cui ci troviamo a lavorare sono davvero pesantissime” –
spiega Brambilla: “Il costo del gasolio per litro è aumentato a
dismisura e non si sa quando potrà scendere anche a causa delle
speculazioni dei mercati sull’onda del conflitto in Ucraina. Ma non
c’è solo il caro gasolio, abbiamo anche un costo triplicato degli
additivi carburanti obbligatori per l’abbattimento delle emissioni
nocive come ad esempio, l’additivo AdBlue. E’ una situazione
pesantissima alla quale si somma una pressione fiscale generale e
obblighi normativi nazionali ed europei, sempre più stringenti”.
Questa situazione porta a pratiche scorrette in alcuni casi, sull’uso
improprio del gasolio marino da parte di aziende dell’autotrasporto e
anche su questo Brambilla chiede più controlli. Il capo categoria
aggiunge il problema di una situazione caotica a livello locale con
una selva di divieti di transito per raggiungere le aree industriali
dei paesi della Riviera del Brenta. “Per questo chiediamo un
coordinamento – dice il rappresentante degli autotrasportatori- un
incontro con gli enti locali affinché questi divieti possano essere
armonizzati o semplificati“. Dal punto di vista fiscale l’Associazione
Artigiani della Riviera fa altre precise riflessioni: “E’ importante –
spiega l’Associazione – che grazie anche alla forte pressione di
Confartigianato Trasporti, sia stata resa effettiva l’agevolazione
tanto attesa del credito d’imposta del 28% della spesa sostenuta nel
primo trimestre dell’anno 2022, per l’acquisto del gasolio, così come
la pubblicazione degli importi delle deduzioni forfetarie giornaliere
che le imprese in regime di contabilità semplificata possono applicare
nella dichiarazione dei redditi. L’azione sindacale di Confartigianato
è stata forte anche per l’aumento del fondo di dotazione fruibile
dalle imprese e questo è positivo, chiediamo però ancora più
attenzione per la categoria da parte delle istituzioni e una visione
complessiva di lungo respiro sotto il profilo economico e finanziario
per le aziende del settore”.

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