Veneto

Grande successo per la 36° edizione della Transcavallo

La manifestazione

Si è conclusa da poco la 36° edizione della Transcavallo, manifestazione che da ormai tre anni si svolge in Alpago, bellissima zona del bellunese conosciuta soprattutto per il lago di Santa Croce e la foresta del Cansiglio. Si tratta di una tre giorni di scialpinismo a squadre, pronte ad affrontare una serie di percorsi molto duri organizzati dal comitato presieduto da Diego Svalduz. L’esperienza acquisita negli anni passati con l’organizzazione di 3 Coppe del Mondo (2004 – 2011 – 2016), un Europeo (2009) ed il recente Mondiale 2017, ha permesso la riuscita dell’evento nel miglior modo possibile nonostante la neve si sia fatta attendere fino all’ultimo portando una certa preoccupazione nell’ambiente. Al via si sono presentati circa un centinaio di team di cui una ventina stranieri in rappresentanza di 8 nazioni.

La gara

Venerdì si è consumata la prima tappa con partenza dall’alpago e arrivo in Piancavallo; continua ancora la collaborazione tra le due zone che già negli anni scorsi ha portato a una felice riuscita dell’evento. 1000 metri di dislivello in questa giornata inaugurale con la salita alla vetta del Monte Forcella e la vittoria dell’attesissima coppia Eydallin- Antonioli che hanno chiuso con 1h04’26’’ sopraggiungendo di poco l’altro duo a favore di pronostico Michele Boscacci – Davide Magnini. In campo femminile invece tagliano per primo il traguardo le favoritissime delle vigilia, l’atleta di casa Alba De Silvestro (due volte campionessa italiana) e Lorna Bonnel.  Nella seconda giornata di gare si prevede il ritorno in Alpago attraverso il tracciato della prova mondiale Vertical, passando per la Forcella di Palantina rimettendo poi piede in Veneto. In sequenza vengono toccati splendidi e suggestivi punti molto conosciuti delle dolomiti bellunesi, come il rifugio Semenza con la vetta del Monte Lastè, la Cima Coppi, Val Sperlanga e Col de Banca con chiusura di tappa alla tradizionale piramide del Cornor. Dislivello finale di 2000 metri per la tappa dei “3 rifugi” dove confermano la vittoria della prima giornata il duo Eydallin- Antonioli; lo stesso accade in ambito femminile con la coppia Alba De Silvestro – Lorna Bonnel che prende il largo in classifica.

Ultima tappa

Nella terza e conclusiva tappa gli atleti affrontano il tradizionale percorso della Transcavallo moderna con il monte Guslon a fare da protagonista indiscusso della giornata: salito per ben 3 volte prima dalla Val del Cadin, poi dalla Vallazza e infine dalla Val Salatis con un dislivello finale di 2400 metri e pendenze fino a 50°. A vincere sono questa volta il duo Michele Boscacci e Davide Magnini, gli outsider della coppia Eydallin- Antonioli,  che però come da pronostico si aggiudicano la 36^ edizione della manifestazione; in campo femminile brilla sempre la coppia Alba De Silvestro e Lorna Bonnel, che portano a casa come previsto il titolo di campionesse.

La conclusione

Ad accompagnare la manifestazione professionistica, anche quest’anno si è svolta la “Transcavallo Classic” (2° edizione) con i partecipanti che, accompagnati e scortati dalle guide alpine, hanno anticipato il passaggio degli atleti e si sono trovati a vivere la speciale accoglienza dei rifugi: un modo questo per far assaporare anche ai meno “professionisti” la spirito e la bellezza di questo sport.

Con l’arrivo a Col Indes di tutti gli atleti e le premiazioni seguenti va così in archivio quest’edizione della Transcavallo, manifestazione che si è conclusa nel migliore dei modi con una tappa dura e faticosa ma spettacolare dal punto di vista tecnico, che ha saputo mettere in risalto le qualità dei grandi atleti presenti.

Arrivederci a tutti al 2020 dove ci attende la stessa formula: Alpago+ sport = ancora spettacolo.

Massimiliano D’Alpaos

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