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Green pass, in Francia obbligatorio per bar e ristoranti. Come funziona in Italia

Mentre il presidente francese Emmanuel Macron ha annunciato che la Francia renderà obbligatorio il vaccino per gli addetti sanitari e che a partire da inizio agosto per entrare nei bar, al cinema, nei musei, andare al ristorante, salire su un aereo o su un treno sarà necessario «un pass sanitario» che attesti il completamento del ciclo vaccinale o un tampone negativo, anche in Italia con l’avanzare della variante Delta il governo potrebbe mettere in discussione alcuni punti finora dati per assodati. Come nel caso del green pass, che potrebbe essere concesso soltanto dopo la seconda dose di vaccino, in linea con quello europeo. Davanti a queste possibili novità, facciamo allora il punto sul certificato verde, quali sono le regole e cosa potrebbe cambiare.

Come si ottiene il green pass

Ormai lo sappiamo: ottenere la certificazione verde è semplice. Il governo ha previsto più canali, con o senza identità digitale, per ottenere il documento sia in piena autonomia che con un aiuto. Sul sito dgc.gov.it sono caricate tutte le certificazioni associate alle vaccinazioni, alle guarigioni e al tampone negativo. Un sms o un’email (il mittente è il Min Salute) notifica in tempo reale quando il certificato è disponibile. In pratica, subito dopo la prima o la seconda vaccinazione, oppure dopo un test negativo oppure per guarigione da Covid: la certificazione viene emessa automaticamente in formato digitale e anche stampabile dalla piattaforma nazionale. Gli ultimi dati aggiornati dimostrano che il tasso di mortalità tra chi ha ricevuto il ciclo completo del vaccino è praticamente pari a zero e la copertura contro l’infezione sfiora l’80%. Inoltre, è all’ipotesi la possibilità di allungare la lista dei luoghi dovrà si potrà entrare soltanto se in possesso della certificazione verde.

Gli alberghi hanno diritto di richiedere il certificato verde?

Partiamo dal green pass per accedere in alberghi e ristoranti. Su questo punto il ministro Speranza un mese fa era stato perentorio: albergatori, ristoratori e negozianti non avranno mai il diritto di chiedere ai clienti il certificato verde Covid19. Ma con la variante Delta che insidia l’estate italiana e con gli altri Paesi europei, come la Francia, che sembrano ora aprire a questa possibilità, non è detto che la situazione non cambi anche per noi nelle prossime settimane.

L’apertura di Figliuolo al modello francese

Per convincere gli ultimi irriducibili del vaccino, «quella di utilizzare il green pass per vari tipi di eventi, così come in Francia, potrebbe essere una soluzione per una spinta. Poi per chi non l’avrà c’è anche il tampone, bisogna comunque rispettare la Costituzione». Così il commissario per l’emergenza Covid, Francesco Figliuolo, si è espresso a Tg2 Post del 12 luglio commentando la decisione in Francia di utilizzare il Green pass anche per ristoranti e trasporti.

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