Veneto

Green Pass. Ora si fa sul serio

Città deserte, spiagge prese d’assalto, movida violenta sul litorale, assembramenti, primi spettacoli e Green Pass da far rispettare. Si è consumato anche il fine settimana di Ferragosto, con le forze dell’ordine e le polizie locali che sono state impegnate più a “formare” gli esercenti che nelle prossime settimane, sempre più spesso, dovranno verificare la carta verde dei clienti che decidono di entrare nei locali, dai bar ai ristoranti, dalle pizzerie ai locali dove si fa musica. Da oggi si fa sul serio. E insieme a Italia, Francia e Austria, da oggi anche New York richiede il green pass. “un segnale – ha dichiarato il sindaco statunitense – che i vaccini stanno funzionando. Dobbiamo accellerare la campagna vaccinale come già Italia, Francia e Austria stanno facendo e impedire il propagarsi della pandemia. Il green pass non è una limitazione della libertà ma una salvaguardia per i cittadini. I no vax? Pochi ma purtroppo rumorosi. Stiamo valutando iniziative per impedire le manifestazioni dal momento che a loro supporto non c’è alcuna prova scientifica”. Insomma, l’Italia adesso è un modello.

Controlli a tappeto

Uniformità di controlli sul territorio provinciale, massima collaborazione con gli esercenti e mano ferma con i furbetti del Green Pass falso (costo per la falsificazione fino a 5000 euro) o mai scaricato. Sono le direttive stabilite, durante il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, della scorsa settimana, in materia di rispetto dell’utilizzo del Green Pass per accedere all’interno di locali pubblici, per assistere a spettacoli, entrare nei bar e andare al ristorante.

La app e i documenti

Per verificare la validità del Green pass, si utilizza una app gratuita che si chiama VerificaC19, installata su dispositivo mobile. La app non memorizza le informazioni personali sul dispositivo del verificatore. Il verde indica che il green pass è in regola, il rosso che non lo è. Il controllore all’ingresso dei locali deve chiedere al cliente il Green pass e verificare con VerificaC19 che per il Qr code inquadrato si accenda la luce verde. Sullo schermo apparirà nome, cognome e data di nascita del titolare della carta verde. Il documento di identità viene richiesto solo in caso di palesi incongruenze con i dati apparsi. Se nel locale si presentano le forze dell’ordine i clienti sedfuti dovranno mostrare il Green pass e un documento di identità.

Tag
Mostra altro

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Back to top button
Close
Close