Veneto

I governatori spingono per il green pass “rafforzato”: c’è anche Zaia

Un green pass “rafforzato”, solo per i vaccinati e per le attività ricreative nelle Regioni che cambieranno colore. In modo che le restrizioni previste – ancora tenui in giallo, ma pesanti già in arancione – non gravino su chi ha fatto l’iniezione. Tutto come prima, invece, per il mondo del lavoro, con il certificato verde rilasciato a vaccinati, guariti e chi ha un tampone negativo. E’ la proposta cui cercano di aggregare consenso i governatori che domani si vedranno e porteranno la loro posizione all’attenzione del Governo alla Conferenza Stato-regioni convocata dal ministro Mariastella Gelmini.

Anche Zaia spinge per il green pass “rafforzato”

Il fronte dei governatori che vuole evitare strette a chi è immunizzato si allarga e vede presente anche il presidente del Veneto, Luca Zaia, in compagnia del presidente della Conferenza delle Regioni, Massimilano Fedriga (Friuli Venezia Giulia), Giovanni Toti (Liguria), Attilio Fontana (Lombardia), Giuseppe Occhiuto (Calabria), Vincenzo de Luca (Campania), Donato Toma (Molise), Nicola Zingaretti (Lazio).

Scendono in campo gli studiosi

Sul dibattito restrizioni per “no vax” intervengono anche gli studiosi. Per Walter Ricciardi, consulente del ministro dell Salute, Robero Speranza, «non abbiamo bisogno di un lockdown per loro come ha fatto l’Austria», ma «ci sono troppe persone non vaccinate, si parla di sette milioni di italiani: bisognerebbe irrigidire le misure per il rilascio del green pass». Secondo l’immunologa Antonella Viola, invece, «una restrizione del green pass per i non vaccinati sarebbe l’ideale in questo momento».

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