Veneto

Il futuro lavorativo dei dipendenti di Autovie Venete al sicuro dal passaggio alla newco

Il percorso che dovrebbe consentire alla newco Società Alto Adriatico, costituita dalle regioni Friuli Venezia e Veneto,di subentrare ad Autovie Venete nella gestione delle tratte attualmente in concessione alla SpA va avanti, anche se ci sono ancora degli ostacoli da superare.

Il punto della situazione a tale riguardo lo ha fatto l’avvocato Anna Di Pasquale, nominata ancora dalla precedente giunta regionale amministratore unico della nuova società, in occasione della tradizionale festa di fine anno cui sono intervenuti, oltre al presidente di Autovie Maurizio Castagna con tutto il Cda (tutti prorogati fino ad aprile 2019, ndr), il Governatore del Fvg nonchè Commissario per l’emergenza della A4 Massimiliano Fedriga e l’assessore alle infrastrutture Graziano Pizzimenti.

 

Nel ripercorrere le tappe che hanno portato alla costituzione della Società Alto Adriatico, Anna Di Pasquale ha sottolineato come il lavoro svolto fino ad ora congiuntamente ai soci, con i diversi soggetti istituzionali coinvolti nell’iter, sia stato estremamente complesso “perché – ha sottolineato – si è trattato di predisporre una bozza di accordo di cooperazione fra tutti gli enti coinvolti a cui la nuova legge sulle concessioni attribuisce competenza congiunta. In questo caso, inoltre, la nuova normativa affida specificatamente il compito di stabilire un sistema tariffario innovativo rispetto a quello applicato da Autovie Venete e sul quale si predisporrà il nuovo piano finanziario regolatorio.”

L’avvocato Di Pasquale ha pure fornito rassicurazioni in merito al futuro degli attuali dipendenti, circa 600, di Autovie Venete affermando che “la bozza di accordo di cooperazione prevede l’impegno a mantenere tutto il personale dipendente di Autovie Venete con il subentro nei contratti senza soluzione di continuità.”

“Quando la situazione sarà definita – ha precisato – le modalità del passaggio del personale dovranno essere elemento di confronto con le parti sociali aziendali e/o con le relative strutture regionali, così come previsto dalla normativa in materia”.

Si va dunque avanti, ma, come ha precisato Fedriga, “sarebbe sbagliato rallentare o peggio fermare il percorso che ora proseguirà con la NewCo, a causa di regole impregnate di burocrazia, che non corrispondono alle necessità reali dei cittadini.”
“Dobbiamo essere tutti orgogliosi – ha aggiunto – della dimostrazione di buona gestione fornita da Autovie che conferma come non esista il pubblico che non funziona ma il privato si. Esistono solo buone o cattive amministrazioni.

Concetti che sono stati espressi sia dall’assessore Pizzimenti, il quale ha sottolineato come questo sia un momento straordinario per tutto il territorio, non solo del Friuli Venezia Giulia, che dal presidente Castagna che ha voluto rivolgere in modo forte a tutti i dipendenti estendendolo anche alle maestranze delle ditte impegnate nei lavori della terza corsia, che nei momenti clou, hanno lavorato 24 ore su 24, in qualsiasi condizione meteo.
“Una dimostrazione – ha detto Castagna – che quando si lavora insieme in modo convinto, accomunati da un unico obiettivo, i risultati arrivano sempre”.

Nel frattempo, a proposito della terza corsia, da domenica 16 è pienamente operativo il nuovo viadotto sul fiume Tagliamento che unisce il Friuli Venezia Giulia al Veneto che è stato aperto completamente al traffico, divenendo, di fatto, il manufatto che rappresenta l’opera simbolo del terzo lotto poichè la nuova infrastruttura è diventata “il ponte dei record” per la velocità con cui è stata costruita essendo bastati, infatti, solo 379 giorni per realizzarla.
Il ponte sarà comunque completato entro il prossimo anno che, secondo le previsioni, potrebbe essere anche la conclusione di tutto il lotto, attualmente prevista per gli inizi del 2020.

Lucio Leonardelli

 

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