Veneto

Il “Giardino ritrovato”

“Il Giardino ritrovato” ritorna. Dopo il successo dello scorso anno, viene riproposta dal 21 al 24 novembre  la rassegna per la Festa della Madonna della Salute al Parco di via Torre Belfredo. Con molte novità, l’allargamento dell’Antica Scuola dei Battuti e il coinvolgimento di via Spalti. E un impegno di solidarietà per le popolazioni del Bellunese coinvolte dall’alluvione.

Infine, una novità assoluta: per la prima volta il Zogo del’Oca di Mirano sarà replicato in un altro comune.

A presentare la manifestazione in municipio a Mestre: l’assessore comunale Paola Mar,  Roberto Rigamonti presidente di Artecultura veneta, Martina Volpato, Debora Daffré e Lucia Bernardi, che hanno collaborato all’organizzazione, la consigliera Lorenza Lavini.

Ha detto l’assessore:  «Sono contenta di presentare la seconda edizione, perché se la prima volta è stato un esperimento, il suo continuo è una vittoria. Abbiamo messo in campo una serie di iniziative che accontentano un po’ tutti. Oggi si è allargata anche all’Antica Scuola dei Battuti. Più passano gli anni e più si interfacciano le associazioni con il Comune che cresce con loro». Per la Lavini  «Attraverso questa iniziativa si riuscirà anche a riqualificare il giardino di via Torre Belfredo».

Il programma prevede:  quattro giorni di animazione per i bambini, artigianato locale, specialità gastronomiche, ma anche musica, arte, e divertimento per rivivere le tradizioni di una volta.

Col sostegno di numerosi sponsor nel “Giardino ritrovato” saranno allestiti 14 gazebo, mentre 18 (novità di quest’anno) saranno in via Spalti con la presentazione di attività commerciali e volontariato. Si inizia il 21 con l’apertura dello stand enogastronomico e oggettistica e saranno organizzate anche due mostre: “Madonna della Salute a Mestre: storia, arte devozione” nel teatro Mabilia dell’Antica scuola dei Battuti ; “Immagini, storia, luoghi di culto della beata Vergine della Salute in Veneto e in Italia” nella sala El Fontego.

Dalle 10 alle 20, per tutta la manifestazione, anche la pesca di beneficenza, il cui ricavato «sarà in parte devoluto al restauro del Santuario e in parte a uno dei Comuni del Bellunese» ha precisato Rigamonti. Apertura anche alle onlus che da anni si battono per trovare una cura alla sclerosi multipla, l’Avapo, Metabolè e molte altre. Per chiudere in bellezza ci sarà la “replica” del Zogo del’Oca di Mirano.

A.V.

isieme idee e persone

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