Veneto

Il piacere di comunicare

Da sempre, fin da quando ero ragazzo, avevo la capacità di ascoltare e parlare con la gente. Una capacità innata che ho sfruttato anche sul lavoro, quando dal sud mi sono trasferito in Veneto. Un lavoro che mi portava a contatto con la gente. È lì che ho imparato il piacere di comunicare.

Dal piacere di comunicare alla professione di conduttore

La cosa è nata per caso. 3 anni fa! Per l’esattezza mi sono chiesto: qual è la cosa che ti mette più in imbarazzo ? Mi sono risposto: parlare in pubblico o davanti ad una telecamera. Ed allora ho voluto mettermi in gioco. Ho studiato ed ora eccomi qua.

Il piacere del contatto umano

La televisione è più semplice rispetto a parlare in pubblico. Hai un oggetto davanti a te e se impari a modulare le tue emozioni può essere tutto più facile. Gli ospiti poi in studio sono quasi sempre preparati per cui tutto segue una sua linearità. Anche se al sottoscritto non piace fare domande scontate e mi piace stimolare nell’ospite in studio qualcosa in più. Non per senso di sfida ma perché credo che il vero interlocutore sia il telespettatore a casa che è il vero riferimento. È a lui che voglio parlare. A casa devono capire cosa viene detto in studio. Parole semplici e comprensibili.

Conduttore televisivo

Tutta la mia esperienza di Comunicazione l’ho concentrata nella TV. Ma anche nei video e nei servizi esterni. Da questo punto di vista siamo ormai completamente autonomi con una nostra troupe ed anche con intervistatori esterni. La comunicazione è importante. Ogni giorno comunichiamo noi stessi e comunichiamo la voce degli altri. Questo è il piacere della comunicazione.

Dal piacere di comunicare alla collaborazione con Canale Italia

Il piacere della comunicazione mi ha fatto fare questo salto. Ho ascoltato specialisti, imprenditori, gente comune, professori e politi. Ho ricevuto fino ad ora più di 400 persone tra politici imprenditori e personaggi del mondo culturale. Penso che in Veneto siamo dei grandi ma dobbiamo farlo sapere anche oltre i nostri confini regionali. Auto celebrarsi non serve a nulla. Per questo ho scelto un canale nazionale (il 154) per far conoscere il Veneto  in Italia. Bisogna fare più marketing insomma. Il Veneto non è solo Venezia. 

Le doti di un conduttore

Freddezza ma anche capacità di inserirsi nei discorsi fatti da altri. Ogni politico, ogni imprenditore, ogni ospite una volta presa la parola vorrebbe parlare solo lui a discapito degli altri. Bisogna essere equilibristi: far parlare tutti sempre e con ritmo frizzante ed incalzante. 

Cosa serve per ascoltare le persone

Serve un animo sereno equilibrato. Se sei pieno di te non ascolti nessuno. Ma ormai ho talmente tanta esperienza grazie al fatto che mi sono sempre messo in gioco che ho sempre qualcosa da dare. E poi non sono assolutamente geloso delle mie conoscenze.

Pregi e difetti di un conduttore

Per i pregi lo lascio decidere agli altri e qui di seguito inserisco un messaggio ricevuto da un ospite qualche giorno fa che parlava di me e della trasmissione: ”Programma dinamico nei contenuti e nei tempi. Fa mantenere la soglia di attenzione alta nel pubblico e negli ospiti”.  Ecco, il piacere della comunicazione è questo. Nella dinamicità dei contenuti che vengono discussi si riescono ad approfondire i vari temi entrando in profondità e non in modo superficiale. Non voglio rivelare il nome dell’ospite ma ho molto apprezzato. Per i miei difetti come conduttore non sopporto che mi si parli sopra (ma tutti lo sanno) e che penso sempre di non essere stato all’altezza. E non lo faccio per finta modestia. Alla fine della trasmissione chiedo sempre a tutti gli operatori e agli amici e,loro stessi,  mi confortano che è andato tutto ok. Se poi vogliamo parlare dei miei difetti personali…. allora ci vuole più tempo….

Tag
Mostra altro

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Leggi anche

Close
Back to top button
Close
Close