Veneto

Il portale unico in Veneto costa 462 mila euro

Ha un costo di poco superiore ai 462 mila euro, spalmabile in 12 mesi (dal primo aprile 2021 al 31 marzo 2022), il nuovo portale unico della Regione, per la gestione delle prenotazioni delle sedute vaccinali. È il contenuto, messo nero su bianco, della delibera firmata venerdì dal direttore generale di Azienda Zero, Roberto Toniolo, in cui il braccio operativo sanitario della Regione ratifica l’acquisizione del sistema di prenotazione da Sinapsi Informatica, società con sede a Monselice, di cui Alberto Frabomsi è presidente del Cda e Maria Rossi è amministratrice delegata.

Il problema del portale

Il portale ha fatto cilecca al via in diverse Usl della regione, salvo poi risollevarsi in corso d’opera. La ditta padovana, che ha una seconda sede a Oderzo, non è stata selezionata a seguito di una gara, ma in considerazione della «estrema urgenza» con cui si è mossa la Regione. Si legge nella delibera di Azienda Zero: «A fronte dell’emergenza pandemica in atto, che richiede la vaccinazione massiva della popolazione, è sorta l’esigenza di passare da un sistema che prevedeva la chiamata dei pazienti mediante invito, con lettera recapitata al domicilio, a un sistema in cui il paziente abbia la possibilità di prenotare in autonomia».

Il contratto

Il contratto era in ballo anche con un secondo operatore, il cui sistema di prenotazione è già in uso in alcune regioni. «Ma questo sistema prevede che le fasi di prenotazione e di somministrazione non si possono facilmente separare. Caratteristica che è stata considerata fortemente penalizzante, perché comporterebbe per la Regione un forte sforzo organizzativo e di formazione agli operatori» spiega Azienda Zero. Da qui la decisione di adottare il sistema “MyPrenota” di Sinapsi, già utilizzato dalle Usl 6 padovana e 3 veneziana, che per prime hanno inaugurato le prenotazioni online delle vaccinazioni contro il Covid.

Costi

Il costo complessivo dell’operazione ammonta a 462 mila euro, di cui 396 mila inseriti nel budget 2021. Esclusi i canoni, consumi telefonici, sms, bot. Il servizio potrà essere rinnovato, nell’eventualità del perdurare dell’emergenza Covid. Del totale, l’entità del canone del servizio in cloud per la prenotazione ammonta a 70 mila euro (Iva esclusa); il setup iniziale costa 63 mila euro; poi c’è una spesa mensile da 18 mila euro, per il supporto quotidiano; altri 20 mila euro per sviluppi personalizzati e 10 mila per ulteriori sviluppi, per una seconda fase.

Le polemiche

Ora, le polemiche riguardano le difformità nei siti, a seconda dell’azienda sanitaria. Senza contare che le prenotazioni, a causa della penuria di dosi, sono bloccate praticamente ovunque. Nell’Usl 1 delle Dolomiti, dove i posti sono appunto tutti esauriti, non possono prenotarsi gli anziani tra i 70 e i 79 anni. Nell’Usl 2 trevigiana, invece, possono prenotarsi tanto gli “over 80” (posti ancora disponibili: un “unicum” ) quanto gli anziani tra i 70 e i 79 anni (posti esauriti). Lo stesso, nell’Usl 6 padovana, dove tuttavia non c’è nemmeno uno slot libero. Infine, è paradossale la situazione della provincia di Venezia, divisa in due aziende sanitarie: nel territorio dell’Usl 3 possono prenotarsi tutti gli “over 70”; nel Veneto orientale, soltanto le persone tra i 70 e i 79 anni.

Tag
Mostra altro

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Back to top button
Close
Close