Veneto

Il Veneto fionda in zona rossa da lunedì

Dodici regioni in rosso, fra cui il Veneto, 8 in arancione: è questa la nuova mappa dell’Italia a colori per quanto concerne le restrizioni del Covid. Lo rivelano anticipazioni delle agenzie di stampa. Fermo restando che per l’ufficialità come sempre occorre attendere le relative ordinanze del ministro Speranza. Sono in zona rossa le province autonome di Bolzano e Trento, la Basilicata, Campania, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Lombardia, Piemonte, Veneto, Toscana e Marche. Sono invece 8 quelle che sono o dovrebbero diventare arancioni: Abruzzo, Calabria, Liguria, Molise, Puglia, Sicilia, Umbria, Valle d’Aosta. La Sardegna dovrebbe rimanere bianca.

Pasqua con i tuoi

Dal 3 al 5 aprile, da sabato santo al lunedì di Pasquetta, sarà comunque in zona rossa tutta l’Italia in base al nuovo decreto legge. Lo stesso decreto prevede però nelle stesse giornate la possibilità di spostarsi all’interno della propria regione verso una sola abitazione privata, una volta al giorno, massimo due persone non conviventi.

Cosa cambia

Con la zona rossa chiudono tutte le scuole, asili nido e materne compresi, chiudono i negozi, chiudono bar e ristoranti (aperti per l’asporto). Nel corso della video conferenza avuta ieri tra governatori di Regione e governo il presidente della Regione Veneto Zaia ha chiesto «che davanti a zone rosse in cui si parla innanzitutto di chiusura di tutte le scuole di ogni ordine e grado da 0 anni in su è fondamentale che il governo introduca già in questo decreto il tema dei congedi parentali o di bonus babysitter per dare una luce in fondo al tunnel ai genitori in difficoltà». 

I dati

I dati comunicati durante la consueta conferenza stampa da parte del presidente Zaia parlano oggi di ben 1.932 nuovi casi oggi (positivo il 4,19% dei 46.146 tamponi effettuati ieri), di un Rt a 1,28 (a fronte di una soglia nazionale di Rt ad 1,25) ma di 194 casi ogni 100 mila abitanti contro una soglia di emergenza definita a livello nazionale in 250 casi per 100mila abitanti.

Varianti

“Ci preoccupano anche le varianti – ha detto Zaia. – Già in Veneto oltre 70% di nuovi casi è di variante inglese, ma compaiono anche quella brasiliana e sudafricana che stanno massacrando il Centro Italia portando i colleghi governatori di quei territori a fare restrizioni importanti. Per quanto ci riguarda ad oggi le terapie intensive del Veneto hanno una soglia di impegno del 14% mentre quelle non intensive sono sulla soglia del 17%: sono numeri inferiori ai limiti di allarme (rispettivamente del 30% e del 40%) ma che riteniamo non sia il caso di sottovalutare. Attendiamo le scelte del governo nazionale ma è prevedibile che un eventuale zona rosa possa in Veneto durare tra le 2 e 3 settimane e ricomprendere anche le festività pasquali, che peraltro saranno oggetto di uno specifico provvedimento del governo”.

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