Veneto

In arrivo 10.000 vaccini

Ora va solo iniettato. Il vaccino anti Covid targato Pfizer/BioNTech, nome commerciale Comirnaty, ha ricevuto anche l’ultimo via libera alla distribuzione, quello dell’Agenzia italiana del farmaco: «È approvato per tutta la popolazione sopra i 16 anni e non ha controindicazioni assolute», ha detto il direttore dell’Aifa, Nicola Magrini. Quindi può essere fatto, ad esempio, agli immunodepressi, a chi ha problemi di coagulazione del sangue e anche durante la gravidanza o l’allattamento. Ma i controlli dell’Aifa continuano, ha precisato, assicurando «programmi di farmacovigilanza attiva con richiamo dei pazienti e sms nel corso del 2021, con capacità di analisi a 3, 6 e 9 mesi per capire la risposta immunitaria nella popolazione italiana». Il monitoraggio servirà anche a confermare come i vaccini, oltre a proteggere dalla malattia Covid, evitino l’infezione asintomatica e, quindi, rendano il soggetto non contagioso.

Lo studio

Nell’ambito di uno studio dell’Istituto Superiore di Sanità, basato su 2700 interviste, emerge che l’84% degli anziani è disponibile a vaccinarsi subito, mentre tra gli adulti è pronto a farlo il 67%. Secondo le previsioni, nel mese di gennaio si arriverà a un milione di italiani, in larga parte operatori sanitari. I primi, domenica prossima, saranno cinque lavoratori dell’ospedale Spallanzani di Roma, dove sarà avviato il Vaccino Day, concordato a livello europeo. Si comincerà con un’infermiera, due medici, una ricercatrice e un operatore sociosanitario di reparti Covid. Le prime 9.750 dosi spedite dalla Pfizer, probabilmente le uniche che riceveremo nel 2020, arriveranno a Roma domani: saranno custodite per poche ore allo “Spallanzani” e poi verranno smistate nelle Regioni, così da far partecipare tutti alla partenza simbolica.

L’aiuto dell’esercito

Un’operazione che sarà affidata all’esercito, con l’obiettivo di completare il trasferimento delle fiale nei 21 siti regionali. Il ruolo «prezioso e fondamentale delle Forze Armate nelle attività connesse alla campagna vaccinale» è stato sottolineato anche dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel consueto collegamento natalizio con i militari in missione all’estero. «Il 27 dicembre, in tutte le Regioni, inizieranno le prime vaccinazioni al personale sanitario e agli anziani delle Rsa. È ancora dura, ma ora abbiamo un’arma in più», ha invece scritto sui social il ministro della Salute, Roberto Speranza. A infondere ottimismo anche gli ultimi dati sull’andamento dell’epidemia: ieri 13. 318 contagi registrati in Italia a fronte dei 10. 872 di lunedì, ma con quasi il doppio dei tamponi eseguiti, quindi con un tasso di positività che scende dal 12, 4 all’8%. Un buon segnale al quale si affianca quello ancora una volta negativo dei morti: 628 in 24 ore, un rialzo rispetto al trend degli ultimi giorni.

Ci vuole senso civico

“Si spera di ridurre i numeri grazie alle misure del Dpcm natalizio. Dal Viminale è stata inviata una circolare ai prefetti per chiarire alcuni punti del decreto. Saranno sempre consentiti gli spostamenti per attività di volontariato e sarà possibile andare in chiesa per partecipare alla messa, a patto di tornare a casa entro le 22. Il ministero sollecita i prefetti a predisporre controlli «lungo le arterie di traffico e in ambito cittadino». Ma dal capo della Polizia, Franco Gabrielli, arriva anche l’invito a «sensibilizzare il personale affinché svolga i propri compiti con l’attenzione doverosa verso i cittadini, con un approccio comprensivo ed improntato al buon senso».

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