Veneto

In Veneto dà il via alle vaccinazioni anti Covid dei cinquantenni

Il Veneto apre la vaccinazione anti Covid ai 50enni. Da ieri, venerdì 7 maggio, anche gli under 60 potranno accedere al portale della Regione Veneto e prenotare la propria dose. “Ci sono 800 mila posti a disposizione. «Avevamo detto – ha proseguito Zaia – che avremmo verificato l’andamento della vaccinazione, ora siamo già a buon punto. Potrei puntare a fare i 40-49 prima di fine maggio». Per gli under 60 verranno utilizzati i vaccini Pfizer e Moderna. Per chi si prenoterà a partire da oggi il richiamo è previsto sei settimane dopo.

Figliuolo

Proprio il 6 maggio, il commissario per l’emergenza Francesco Paolo Figliuolo, ha disposto l’avvio delle prenotazioni per la somministrazione dei vaccini anche per gli over 50, ovvero fino ai nati nel 1971 a partire dal 10 maggio. Visto il «buon andamento» della campagna di somministrazione su scala nazionale delle categorie prioritarie, over 80 e fragili, le prenotazione per i cittadini over 50 dovranno avvenire tramite i portali delle singole regioni «ferma restando – chiarisce la struttura del commissario – la priorità per le persone affette da patologie o situazioni di compromissione immunologica che possono aumentare il rischio di sviluppare forme severe di Covid-19 (comorbidità), seppur senza quella connotazione di gravità riportata per le persone fragili»

Alcune regioni già avanti

Una svolta che già alcune grandi Regioni avevano anticipato, come il Lazio, la Lombardia e il Veneto, circa un terzo della popolazione nazionale. L’ulteriore balzo in avanti, fino ai nati nel 1971, è consentito «dal buon andamento della campagna di somministrazione delle categorie prioritarie, over 80 e fragili», secondo la struttura guidata dal generale. Un quarto degli italiani (25%) ha ricevuto almeno una dose, tra loro ben i tre-quarti degli over 70, quelli più a rischio di conseguenze gravi o mortali per il Covid. A permettere l’apertura agli over 50 – sempre con precedenza a chi ha patologie – anche l’accumulo nei frigoriferi di 4,7 milioni di dosi di vaccini, oltre due milioni dei quali di Pfizer in consegna da ieri alle Regioni. E i 17 milioni in arrivo a maggio complessivamente, ha confermato Figliuolo.

Le dosi

Sono finora oltre 22 milioni le dosi somministrate e si va verso i 7 milioni di vaccinati anche con richiamo. La campagna non ha più visto superare l’iconico mezzo milione di iniezioni al giorno del 30 aprile, ma si mantiene comunque ben sopra le 400 mila quotidiane. Le differenze restano importanti tra Regioni e tra vaccini utilizzati. Ad esempio, secondo elaborazioni di Sky Tg24 su dati del ministero della Salute, la Lombardia ha vaccinato 35 mila persone con AstraZeneca, la Sicilia – dove è forte il rifiuto del prodotto anglo-svedese – appena 2.500. La regione martire della pandemia dopo le difficoltà iniziali sta scalando tutte le classifiche e perfino di Az è riuscita a somministrare l’83,4% delle dosi (la Sicilia all’estremo opposto il 50,4%).

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