Veneto

In Veneto si vaccina anche a Pasqua

«Il nostro fattore limitante è la quantità di vaccini. Questa mattina sono arrivati 83mila Pfizer,  mentre per giovedì sono attesi 100mila dosi del vaccino AstraZeneca. Intanto ho chiesto ai direttori sanitari che ogni Ulss abbia, al più tardi la settimana prossima, un punto vaccinale aperto fino a mezzanotte». Zaia ha annunciato per quali categorie è riservato lo sforzo vaccinale: “Abbiamo 130mila over 80 ancora da vaccinare, 200mila super fragili e 130mila disabili. Le prenotazioni sul portale per adesso sono aperte solo per queste categorie”.

Le categorie

Sono queste le categorie che per prime potranno accedere al nuovo portale della Regione Veneto per prenotare la vaccinazione anti Covid. Qui il link per accedere al portale

Medici di base e farmacie

“I medici di base hanno in gestione le categorie 70-79 anni. E in teoria le farmacie da ieri potranno vaccinare se hanno un medico supervisore”. Sulla questione è intervenuta l’assessore alla Sanità Manuela Lanzarin, che ha annunciato che la Regione Veneto ha recepito l’accordo nazionale che prevede che il vaccino anti Covid possa essere somministrato anche dai farmacisti che saranno formati tramite un corso online. “In questo modo oltre ai centri vaccinali saranno disponibili per la campagna di immunizzazione anche i medici di medicina generale e i farmacisti”.

Le priorità

«Sono le priorità e teniamo aperte le prenotazioni solo per queste categorie – ha proseguito – nel frattempo i medici di base hanno la fascia d’età 70-79 anni. Il tutto nella speranza che arrivino vaccini per rifornire medici di base e farmacie»

Servono i vaccini

«La posizione del Veneto è chiara: serve un supporto per lo sforzo vaccinale, la stabilità delle forniture». Lo ha detto il presidente del Veneto, Luca Zaia, ricordando l ‘incontro di ieri, assieme ai colleghi delle altre Regioni con il premier Mario Draghi al quale, ha spiegato, ha sottolineato, «la necessità di evitare i dibattiti inutili», come quello relativo alla somministrazioni di dosi ad alcune categorie o fascia d’età che sono state beneficiate dal fatto di aver avuto in magazzino Astrazeneca, farmaco non indicato in un primo momento, per cittadini con alcune determinate età e persone con patologie. «Inoltre – ha aggiunto – ho chiesto che si faccia chiarezza sull’aspetto del ‘libera tuttì Se è così, ditelo. C’è lo Sputnik, ma ci sono altri vaccini sul mercato». E ancora, per  Zaia, c’è un aspetto da tenere in considerazione: «la scelta del Dpcm. Deve essere strategico – ha osservato – dovrà regolamentare questa fase critica e dovrà anche mettere le basi per le prossime ondate. Penso sia fondamentale scrivere a quattro mani con le Regioni e far in modo che ci siano delle visioni in prospettiva. Infine , il tema della scuola che continuo a dire che con uno screening cadenzato si può pensare a tenere aperta. Dire apriamo, apriamo non è corretto, ma ci deve essere un segnale di prospettiva anche sul fronte delle imprese, ovviamente non prescindendo dal parere del Cts»

Tag
Mostra altro

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Back to top button
Close
Close