Veneto

Jesolo: come cambiano le famiglie

 La famiglia sul litorale, presentata la ricerca sul territorio di Jesolo e Cavallino Treporti.

All’ Almar hotel sono state affrontate le trasformazioni demografiche e sociali, i compiti che delle famiglie e l’efficacia delle politiche di welfare messe in atto a livello nazionale e locale.

Uno studio effettuato dalla società QuestLab srl con la somministrazione di un questionario a 853 famiglie dei due comuni. Sono state esaminate così le condizioni della famiglia e le caratteristiche del nucleo familiare, esigenze e problematiche, condizione economica, valori e stili di vita.

“La crisi economica, l’invecchiamento della popolazione, le situazioni di precarietà occupazionale”, spiega Roberto Rugolotto, assessore alle Politiche Sociali, “hanno gravato la famiglia di compiti sempre più onerosi, sia in termini economici che di impegno. Molti segnali inducono a ritenere che l’attuale sistema di welfare non sia adeguato ai nuovi processi sociali e ai bisogni che emergono nonché ai compiti assegnati alla famiglia, che tutt’ora conserva il ruolo di istituzione sociale in grado di mobilitare risorse per fronteggiare le situazioni di bisogno”.

“Nei due comuni”, prosegue, “la famiglia è tutt’ora il punto di riferimento per le persone: registra un livello di fiducia molto elevato e per oltre il 70% degli intervistati è il soggetto cui si è rivolto in caso di bisogno.

Le persone che si occupano maggiormente della famiglia sono i coniugi con cui collaborano i figli ed anche persone esterne.

Il clima familiare tra i vari componenti è buono e circa l’80% degli intervistati dichiara di avere ottimi rapporti affettivi.

Due le aree problematiche da cui derivano situazioni di disagio, l’insufficienza di reddito, che interessa circa il 20% delle famiglie, e il carico socio assistenziale derivante dalla presenza di familiari con disabilità o con malattie croniche degenerative, problema che interessa circa il 30% delle famiglie”.

Si è dunque scoperto che, tra coloro che dichiarano di avere un reddito sufficiente il 45% sostiene di non riuscire a risparmiare. E anche di non essere in grado di fare fronte a spese impreviste.

“Per quanto riguarda i servizi”, conclude Rugolotto, “la carenza maggiore riguarda la mancanza di agevolazioni nei servizi di trasporto, lamentata da circa il 10% degli intervistati, mentre per gli altri servizi oggetto di indagine quali asili, attività ricreative, parchi pubblici, i giudizi negativi sono espressi mediamente dal 5% degli intervistati.

Giovanni Cagnassi

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