Veneto

Jesolo: spiagge da salvare

Ripascimento o protezioni strutturali della costa? Secondo l’architetto Fernando De Simone, specializzato in costruzioni sotterranee, sottomarine, tunnels, ingegneria sismica e trasporti, apportare sabbia non può più bastare contro le mareggiate.

Lo dimostrerebbero le tonnellate di sabbia distese ogni anno che poi il mare si porta via. E De Simone prende a esempio le opere di protezione parallele alla costa sul modello del Nord Europa.

“Chi ha dichiarato che non esiste al mondo alcun progetto realizzabile che risolva per sempre il problema dell’erosione marina”, commenta, “non ha probabilmente visitato tutti i litorali del mondo. Nessuno ha aderito finora al mio invito a visitare le spiagge del Nord Europa. Sono d’accordo anch’io che non si può risolvere il problema dell’erosione per sempre, ma per 30 anni ritengo di sì.

“Perchè chiudersi ermeticamente e rifiutare il confronto”, si chiede , “prima di decidere, perchè non andiamo a vedere cosa hanno fatto nelle altre nazioni? Bisognerebbe calcolare l’ammontare dei danni provocati dalle mareggiate negli ultimi 30 anni”.

Ci sono finanziamenti europei, spesso non utilizzati, che potrebbero essere utili alla causa. Forza Jesolo, con il capogruppo Nicola Manente e il presidente Alessandro Iguadala, hanno fatto notare come i pennelli in roccia hanno permesso quest’anno di raccogliere fino a 50 mila metri cubi di sabbia che potranno essere spostati nelle zone colpite dall’erosione, come in Pineta. Questo, grazie all’autorizzazione che è stata concessa dalla Regione per il trasporto.

“Nel Nord Europa e in particolare nei Paesi Bassi, Germania e Danimarca”, ricorda, “sono stati effettuati decine di interventi strutturali per difendere i litorali dalle forti mareggiate. Secondo me in questa zona, la salvaguardia deve iniziare in mare, a circa 1 Km prima del litorale. Le barriere elastiche, filtranti, ad intensità variabile e progressiva, devono essere ancorate a pali lunghi 15 metri inseriti nel fondale. Infine si costruiranno i pennelli ammortizzatori smorzatori e si riposizionerà la sabbia.

“In alcuni casi”, conclude, “dovrebbe essere esaminata la possibilità di inserire anche le dighe in gomma.

Il costo complessivo degli interventi fino a Caorle, dovrebbe essere di circa 200 milioni di euro. Il tempo di realizzazione non dovrebbe superare i 2 anni”.

Giovanni Cagnassi

Tag
Mostra altro

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Back to top button
Close
Close