Veneto

La Tassa di sbarco parte a maggio

Una tassa di sbarco per entrare a Venezia. Il turista che non dorme in albergo dovrà versare il «contributo di accesso». La tassa di sbarco prevista dalla Finanziaria 2019. Il regolamento applicativo è stato approvato dal Consiglio comunale. 22 i voti a favore, 5 i contrari, Pd e Lista Casson non hanno partecipato al voto.

Chi Paga

Per il 2019 si pagheranno 3 euro a partire dal 1 maggio, 15 giorni dopo la pubblicazione della delibera all’albo. A partire dal 2020 scatteranno le fasce differenziate. Sei euro la tariffa base, che potrà scendere a 3 nei giorni di bassa stagione, salire a 8 nei giorni di bollino rosso, a 10 nei giorni critici di afflusso eccezionale.Non pagheranno i residenti nel Veneto. Una deroga che ha fatto infuriare molti residenti: «Sono loro che vengono dalla mattina alla sera, non certo i cinesi». Pagheranno metà coloro che sceglieranno di dormire nelle «strutture ricettive del Veneto». La lista delle esenzioni è lunga, ed è stata oggetto di lunghe polemiche ieri in aula. Alla fine sono in vigore solo quelle previste dall’emendamento di giunta.

Chi non paga

Dunque, oltre ai veneti, coloro che dormono in albergo e pagano già la tassa dio soggiorno; i possessori della carta «Citypass Venezia unica» per la navigazione; i bambini fino a 6 anni, disabili e «soggetti che vengano in città per visite mediche». Casistica che comprende una ventina di situazioni. A cui è stato aggiunta anche quella dei tifosi che arrivano per vedere le partite con gli autobus e poi con le motonavi. Ma anche chi accompagna i malati e va ai funerali, i volontari e le forze dell’ordine, coloro che vengono per manifestazioni sportive, i familiari di chi ha in affitto un appartamento. E, ancora i parenti fino al terzo grado dei residenti o dei defunti (per venire al funerale, chi deve andare in Tribunale e chi ha pagato il contributo per imbarcarsi in una nave.

La delibera

La delibera prevede l’obbligo di autocertificazione per coloro che sono esenti dal pagamento. La riduzione del 50 per cento si applicherà invece «ai soggetti soggiornanti presso strutture ricettive gestite in forma imprenditoriale e site nel territorio della regione Veneto. Altra deroga che fa storcere il naso. «Perché favorire gli alberghi della terraferma?», si chiedono le opposizioni. Come si farà a incassare il contributo? Accordi in corso con le Ferrovie per prevedere il pagamento on line direttamente al momento di fare il biglietto. Per i Gran Turismo, che portano i turisti dai terminal del Cavallino, Chioggia, aeroporto Marco Polo, terminal Fusina, San Giuliano, sono previste convenzioni e la possibilità di escludere le compagnie dalla riscossione. Chi non paga rischia una sanzione fino a 450 euro. In serata via anche alla delibera sulla Ztl del centro storico. Pagherà anche chi viene in auto in piazzale Roma.

E.P.

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