Veneto

L’appello di Zaia: “Riaprire le discoteche o sarà un disastro”

«I gestori delle discoteche sono letteralmente dimenticati, e se confrontiamo con le immagini delle piazze viene fuori che sono ambienti più sicuri e più controllati. Faccio appello al Governo perché metta mano subito a riaperture». Lo ha detto il presidente del Veneto Luca Zaia. «Serve – ha proseguito – un atto di giustizia nei loro confronti, i gestori sono alla fame e tutto un mondo di lavoratori, come studenti e altri part time, si trova i locali chiusi. Non da ultimo i turisti non trovano questo servizio che è parte dell’offerta. Giovedì tornerò da Mattarella con i colleghi presidenti, ne parlerò con loro. C’è la certezza che riapriranno, ma facciamo in modo – ha concluso – che non lo facciano quando saranno morte del tutto». 

Il calo delle forniture

Zaia ha poi annunciato che in Veneto si prevede un calo delle forniture di vaccini rispetto alla previsione nel mese di luglio «ma avendo molti over 80 vaccinati – ha commentato il presidente – abbiamo già da parte seconde dosi, non ci preoccupiamo molto». «Sappiamo con certezza – ha spiegato – che in base all’annunciato del 23 aprile, a luglio le forniture Moderna saranno del -65,74%, di Pfizer arriverà -25,60%. Non so quale sia la motivazione di questa decurtazione, stiamo parlando ancora di previsione, ma comunque abbiamo sempre aperto le agende cercando di immaginare lo scenario. Se la cifra confermasse programmazione – ha concluso – certo sarebbe meglio». «Per l’immunità di gregge sono convinto che per agosto ce la facciamo. Viste le prenotazioni, e se arrivano i vaccini, il giro di boa lo facciamo». «Il vero tema – ha precisato – è che oltre un certo limite non si va, non vorrei nascesse la ‘caccia all’over 60’ perché non ci sono abbastanza vaccinati. Si tratta di un 15-18% che non si sono vaccinati, per delle percentuali totali che sono comunque eccezionali», ha concluso. 

Quarta ondata?

«Se mai ci sarà una quarta ondata autunnale, credo che la controlleremo in virtù delle vaccinazioni». «Bisogna diffidare – ha aggiunto – da affermazioni sull’apocalisse totale o sulla libertà totale. Le varianti sono intrinseche nel virus, alcune hanno delle peculiarità, la Variante Delta preoccupa perché con bassa carica virale sembra più aggressiva. Vedremo la risposta del sistema vaccinale, ma sembra funzioni», ha concluso. 

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