Veneto

Larghe intese ma senza Conte

Nel centrodestra è convinzione diffusa che qualcosa Pd, M5S, Iv e Leu riusciranno a chiudere, a formare un nuovo governo. Con Giuseppe Conte o senza. Una soluzione la troveranno per il terrore di finire alle urne o di un governo istituzionale senza ministri di partito: non farebbero le nomine e non gestirebbero le risorse del Recovery Plan. Salvini e Meloni, ma anche Berlusconi, sospettano che a giochi fatti un aiutino ad allargare la maggioranza lo daranno anche i parlamentari di Idea-Cambiamo di Toti e Quagliariello. Anche al Senato c’è questo timore ai piani alti del gruppo. Ma se dovesse irrompere una figura istituzionale, l’appello alla salvezza nazionale lo farebbe il capo dello Stato.

Con o senza Meloni con Berlusconi irriducibile

«E noi non potremmo far finta di niente, non potremmo giustificarci in Ue e coi nostri amici del Ppe», dice Berlusconi. Il Cavaliere però farà di tutto per non imbarcarsi da solo nelle larghe intese, rompendo il centrodestra. Vorrebbe che a seguirlo fosse Salvini. Senza la Meloni? Pazienza. Sarebbe un suo problema e della stessa Lega che rischierebbe di essere cannibalizzata a destra da FdI già con la freccia accesa in corsia di sorpasso. Un pericolo reale ma sarebbe un percorso per accreditare il leader leghista agli occhi delle Cancellerie europee e di una parte dell’opinione pubblica moderata: magari perderebbe voti a destra ma li conquisterebbe al centro, anche nell’area di FI. Non è un caso che lo stesso ex ministro dell’Interno ieri abbia confermato quello che anche questo giornale aveva scritto. Premessa: «La via maestra per tutto il centrodestra sono le elezioni. Conte sta cercando senatori di notte, per tirare a campare. Noi a Mattarella diremo no a questo mercato delle vacche».

Le conclusioni

«Quando non ci sarà più quel signore a Palazzo Chigi, ragioneremo sul resto». Certo il programma: «Chi vuole pace fiscale, azzeramento della burocrazia e del Codice degli appalti, riforma della giustizia, si siede al tavolo con Lega e centrodestra. Se Conte non avrà i numeri, siamo disponibili a discutere di temi reali». Il testo delle dichiarazioni di Salvini è girato vorticosamente tra le mani degli azzurri, segnalato a Berlusconi, ha lasciato basita la Meloni. Ma lei se la ride, convinta che crollerà tutto: Pd e 5S qualcosa inventeranno con Renzi pur di non perdere il potere.

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