Veneto

Ludopatia. Numeri preoccupanti

Padova – Basta entrare in un bar munito di slot machines per rendersene conto. Uomini e donne, con gli occhi fissi sul monitor, che passano ore, intere giornate, spendendo i loro soldi sperando in un’improbabile vincita. Una vera piaga sociale che rovina famiglie, matrimoni, amicizie e che purtroppo è in continua crescita.

I dati fotografano una realtà allarmante. Nell’area del veneziano sono 125 le persone seguite dal Serd. Sono 93 nel Miranese e 61 a Chioggia. Un fenomeno che non fa distinzione di classe ed età. Giocano i giovani, giocano gli adulti, i ricchi, i meno abbienti. E tutti giocano tanto arrivando a scommettere anche il loro intero stipendio.

Il problema sta diventando sempre più serio anche a causa delle nuove modalità di fruizione. Per giocare, fino a qualche anno fa, bisognava recarsi in un bar fornito di slot machines o in una sala giochi. Adesso proliferano invece i giochi Online. Basta registrarsi nelle numerose piattaforme disponibili, possedere una carta di credito e si può iniziare a giocare. Senza limiti di tempo, orario e senza soluzione di continuità.

Il governo ha di recente vietato la pubblicità del gioco d’azzardo ed è in previsione una nuova normativa: per poter giocare alle slot machines sarà necessario identificarsi tramite carta d’identità. L’obiettivo è impedire l’accesso ai minori che, purtroppo, sempre in maggior numero entrano in questo vortice pericoloso.

La fascia di popolazione più interessata dal fenomeno è però compresa tra i 45 e i 55 anni. Perlopiù sono uomini, spesso con  problemi di alcolismo.

La vera sfida è la prevenzione, far comprendere che, proprio come per le droghe, una volta entrati nel vortice è molto difficile uscirne.

Giuliana Lucca

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