Veneto

Luigi Brugnaro – Toninelli, è scontro

Il sindaco Brugnaro va giù pesante: “Il progetto Grandi Navi va a Marghera, chiaro”. “Toninelli dica qualcosa adesso”. Lo ha affermato il sindaco di Venezia Luigi Brugnaro, rispondendo alle domande della stampa in merito alle dichiarazioni rilasciate dal ministro alle Infrastrutture Danilo Toninelli in merito al problema grandi navi, che sembrano escludere la soluzione di Marghera.

L’affondo di Luigi

“Ha detto che non c’era il progetto, ma il progetto è di passare sul Vittorio Emanuele, che progetto serve? C’è già il canale! Il progetto glielo hanno fatto vedere oggi sui giornali, non è quello ufficiale perché loro hanno bloccato la procedura burocratica”, prosegue il sindaco. “Fermano tutto e poi dicono: ‘ah, non ce l’hai fatta’. È non ce l’ho fatta no, se blocchi tutto! È un partito che funziona a tempo. Cioè succede qualcosa, scattano quelli con le con le bandiere con i cartelli, chiaramente c’è una troupe di Rai 3 pronta prima che arrivino e aumentano sempre la posta. Ho sentito D’Alpaos che ha detto che non solo le navi da crociera, ma anche quelle commerciali devono uscire dalla Laguna. E questa è la gente che noi stiamo ascoltando da 20 anni.

L’attacco ai 5 Stelle di Luigi

“Sta gente qua sta rovinando il Paese”, attacca Luigi.“Libertà totale di esprimere le proprie idee, così come ha la libertà l’artista di fare vedere le navi con le sue foto. Ma Berengo ci guadagna soldi, è normale e anche abbastanza logico. Poi però non facciamo i santi: Berengo c’ha guadagnato con le foto e non ha devoluto niente al Comune. Va bene, è un lavoro, ci sta. Ma quello che stiamo dicendo noi è che vogliamo risolverlo quel problema lì. Lo abbiamo visto tutti e tutti lo denunciamo. Non vorrei che qualcuno facesse un lavoro del continuare a denunciarlo”.

La soluzione di Luigi

Insomma, conclude il sindaco, “abbiamo più volte detto la soluzione qual è, se Toninelli vuole trasferire anche Porto Marghera che lo dica ai lavoratori. Però attenzione, perché prima tocca uno, poi tocca ad un altro, e questo è il modo per deindustrializzare il Paese: prima non si decide, poi si fa confusione. Il ministro è lui, le responsabilità sono sue”.

Luca Zaia

«Sulle grandi navi c’è poco da discutere, noi come Regione Veneto nel novembre 2017 abbiamo dato un’indicazione che è quella di utilizzare la viabilità che già c’è e che è quella del canale dei Petroli, lì oggi e da sempre transitano le petroliere. Dobbiamo portare in quella via acquea anche le grandi navi per poi ormeggiarle in una banchina di due chilometri a Marghera. Così si tolgono le grandi navi dalla città storica, dal canale della Giudecca e dal bacino San Marco». Lo ha sottolineato il presidente del Veneto, Luca Zaia, a margine della cerimonia per il 205° anniversario dell’Arma dei Carabinieri a Padova. E il governatore del Veneto ha poi voluto chiarire: «Il ministro delle Infrastrutture ha detto che io non vado mai alle riunioni, ma il ministro, da quando è ministro – ha precisato Zaia – ci ha convocato cinque volte, quattro volte era per la A22, la Valdastico, e una volta per le grandi navi il 19 febbraio 2019».

A.C.M.

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