Veneto

Maxi-cantiere per la difesa del suolo

Un investimento da 400mila euro per la sistemazione della chiavica “Cannelle che pesca”

Rosolina. Al via la scorsa settimana un nuovo maxi-cantiere per la difesa del suolo. Il progetto prevede la sistemazione della chiavica “Cannelle che pesca”, lungo gli argini di prima difesa a mare nel territorio comunale di Rosolina.

Maxi-cantiere difesa suolo

I perché del nuovo cantiere

Il maxi-cantiere è necessario per la difesa del suolo. Esprime soddisfazione per l’inizio dei lavori l’Assessore Regionale alla Difesa del Suolo Gianpaolo Bottacin, che dà delucidazioni sui perché del nuovo cantiere.

«Il manufatto, risalente agli anni Sessanta – spiega – risultava in pessime condizioni di conservazione. In particolare, diverse parti delle superfici in cemento armato risultavano seriamente usurate».

In effetti, i gargani di scorrimento delle paratoie si presentano parzialmente occlusi o danneggiati, senza un profilo definito che impedisca una chiusura ermetica ed efficiente delle paratoie stesse. A sollevare le paratoie, sono ancora rudimentali sistemi di carrucole.

Maxi-cantiere difesa suolo

I lavori

Ma l’assessore fa delle ulteriori precisazioni. «Le lavorazioni di rinforzo e ristrutturazione previste servono ad ottimizzare le condizioni generali dell’opera, migliorarne la funzionalità e la sicurezza, come ambiente di lavoro e sotto il profilo idraulico».

Ecco che i lavori consisteranno nella messa in asciutto della chiavica con utilizzo di nuove moderne palancole, pulizia della canna e ripresa dei getti relativi alla struttura, rinforzo dell’intero manufatto e riposizionamento di paratoie in acciaio.

Ma Bottacin evidenzia dell’altro. «Tra gli interventi secondari – specifica – è prevista anche la ricostruzione dell’argine limitrofo alla chiavica e la sistemazione dei pennelli danneggiati dalle mareggiate che proteggono il bacino dell’opera».

Obiettivo sicurezza

Insomma, l’obiettivo dell’importante investimento è garantire al meglio la sicurezza del territorio.

Oltre alla sistemazione degli argini, è infatti prevista pure la realizzazione di dispositivi di protezione sulle chiaviche “Giorgio Segà” e “Casone Segà”, che sorgono a poca distanza dal manufatto.

E l’assessore conclude evidenziando ancora una volta l’obiettivo sicurezza: «i lavori rientrano nei tanti interventi di manutenzione programmati per la bella stagione. Per questo insieme di lavori abbiamo investito ben 400mila euro e puntiamo a mantenere sempre alta la sicurezza del nostro territorio».

La chiusura dei lavori è prevista per l’arrivo dell’autunno.

Pierfrancesco Divolo

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