Veneto

Mercalli apre il “mese del libro Alpago”

Venerdì 29 Marzo presso la Casa della Gioventù di Puos d’Alpago, Belluno, abbiamo assistito alla serata inaugurale del “Mese del Libro Alpago”, giunta ormai alla decima edizione. Quest’anno la rassegna curata da Ezio Franceschini e dallo scrittore Antonio G. Bortoluzzi, porrà l’attenzione sulla questione climatica.

La rassegna culturale d’Alpago

Alpago

Quest’iniziativa vuole essere un contenitore di attività culturali che intende promuovere la lettura, la scrittura e le arti nella Conca dell’Alpago. Come prima serata è stato organizzato l’incontro con il noto climatologo e divulgatore scientifico Luca Mercalli, che ha presentato il suo ultimo libro “Non c’è più tempo” (Einaudi 2018).

La serata

Alpago

Molti gli argomenti trattati durante la serata, ma in special modo si è insistito sulla tematica ambientalista e i rischi derivanti dall’ignorare quello che sta accadendo. Siamo vicini ad una linea di non ritorno, come riassume il titolo del libro. «Siamo un pezzo di natura, se la natura si degrada, noi facciamo la stessa fine. Eppure ci sono molti modi per risparmiare energia». “Questo piccolo pianeta nostro”, nome dato alla serata, ha permesso al meteorologo e climatologo di trattare le tematiche a lui più care. Noto al pubblico per la partecipazione a “Che tempo che fa”, ha espresso la necessità di intraprendere uno stile di vita più attento alla riduzione dell’impatto ecologico. Riportando esempi che lui stesso applica dove vive, in Val di Susa.

L’incontro con gli studenti di Alpago

Alpago

Il giorno seguente Mercalli ha incontrato gli studenti delle scuole medie dell’Alpago per parlare loro di ambiente e salvaguardia. Per rendere partecipi le nuove generazioni su quello che è e sarà l’argomento più importante dei prossimi anni. E’ chiara la denuncia verso una società che fa finta di ignorare un problema chiaro e tangibile: «un ritardo intollerabile che purtroppo continua ancora oggi, perché troviamo tutte le modalità per crearci degli alibi e non agire di fronte ai cambiamenti climatici e di fronte alla crisi ambientale». Mercalli spiega che l’aver perso questo tempo ci ha già portati dentro la malattia dell’ambiente. Il clima sta cambiando, la temperatura nell’ultimo secolo è cresciuta di 1 grado a livello medio planetario, l’inquinamento si è sparso ovunque. La conclusione è semplice. «Bisogna fare in fretta; se si vuole ancora contenere i danni, non più curare la malattia perché già in corso, ma ridurre il riscaldamento globale, la deforestazione, gli inquinanti in tutte le forme. Dobbiamo agire immediatamente e tutti assieme. Tutti i 7,7 miliardi di umani che vivono su questo pianeta».

Un’esortazione ad agire che dovrebbe smuovere qualcosa dentro ognuno di noi per il bene e la vita  di “questo piccolo pianeta nostro”.

Massimiliano D’Alpaos

Tag
Mostra altro

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Back to top button
Close
Close