Veneto

Mestre e Marghera come dormitori?

È un moltiplicarsi di alberghi. Una malattia, quella degli alberghi che da Mestre si sta diffondendo anche a Marghera. Con tanto di guadagno per gli investitori del mattone.

Marghera

Nella parte più a nord compresa tra via Fratelli Bandiera e via dell’Elettricità sono già iniziati i lavori per alberghi e centri commerciali come se non ce ne fossero già sulla Romea, Tangenziale, Terraglio e Marcon. Se da un lato, dunque, in centro a Mestre stanno nascendo condomini come funghi, dall’altro ai bordi del centro sorgono ostelli, alberghi, residence. Appena di là della stazione in via Ulloa il gruppo Salini ha messo in programma la costruzione di un albergo, un centro commerciale, residenze e verde pubblico. In attesa che parta, sono pronti i lavori per un hotel e due centri commerciali.

Che accadrà

Partendo dall’hotel, il fondo inglese ha completato l’iter delle autorizzazioni. Per farlo ha acquistato lo spazio che si estende alle spalle dei capannoni della ex Galileo fino al Molo Cinque. Poi ci sono due iniziative commerciali parallele, all’incrocio tra via Fratelli Bandiera e via delle Macchine. Uno prevede la realizzazione di un grande mercato multi etnico, l’altro vedrà la collocazione di una filiale di Emisfero. In mezzo la costruzione di nuovi alberghi.

La zona

Da piazzale Giovannacci parte anche via Rizzardi, una delle prime strade dedicate alla ricettività alberghiera. Hotel e pensioni sorti lungo quella strada, infatti, erano a servizio dei dirigenti e dei quadri, nonché dei rappresentanti che operavano per le fabbriche di Porto Marghera. Poi, come per gli stabilimenti, pure per gli alberghi è iniziato un lento declino che potrebbe essere interrotto se anche quelle aziende venissero rimodernate e adeguate agli standard turistici.

I rischi

Il rischio è che, come per il lato mestrino dove i pendolari si lamentano per i mezzi impraticabili a causa della ressa coi turisti, pure sul lato di Marghera si verifichi lo stesso problema. Questa, però, è una questione di programmazione perché, leggendo i report degli esperti, le aree a ridosso della ferrovia sono le più appetibili per gli investitori.

Le assunzioni

Resta un problema. Con la mole di nuove attività ricettive dove si andrà a pescare per il personale di ogni tipo? Ogni azienda o fondo cercherà di piazzare i suoi uomini ma il numero di addetti sarebbe ancora troppo grande. Si ricorrerà alle agenzie interinali? A Venezia ne domina una in particolare. Sarà suo l’appalto? Detto questo una domanda rimane. Mestre e Marghera diverranno un enorme dormitorio?

A.C.M.

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