Veneto

Ministro degli interni a Treviso: “Autonomia veneta ora o mai più”

Al comizio di domenica scorsa a Treviso, in previsione delle prossime elezioni europee di maggio, il leader della Lega, Ministro degli Interni On. Matteo Salvini, ha lanciato un forte e preciso messaggio: “solo con questo governo il Veneto ha la possibilità di ottenere l’Autonomia” e quindi aggiungiamo noi, l’occasione per diventare una Regione a Statuto speciale alla stregua delle già note cinque, Sicilia, Sardegna, Trentino Alto Adige, Friuli Venezia Giulia e Valle d’Aosta. Il suo discorso è rivolto a tutti i cittadini, alle famiglie e a tutti coloro che appartengono alla comunità della Regione Veneto.

L’appello

Non è solo per l’Autonomia, per cui chiede il sostegno ai suoi militanti, bensì invita ad una partecipazione attiva al prossimo appuntamento elettorale, per dare una svolta a quest’Europa.

COSA DICONO A BRUXELLES

A “Bruxelles” non sembrano molti entusiasti dell’attuale politica italiana. Queste critiche in lingua italiana non faranno di certo demordere il Ministro degli Interni. Ma se l’Unione Europea si batte per il futuro dell’Unione, è proprio lì che troviamo una risposta per la voluta autonomia.

IDENTITA’ CULTURALE, IDIOMA, AUTONOMIA e DIALETTO

Due facce della stessa medaglia. Leggiamo un articolo di Camillo Langone del Foglio uscito il 24 ottobre 2017, che intitola: “Perché l’autonomia del Veneto è una questione di lingua”, “le lingue fanno i popoli”: https://www.ilfoglio.it/preghiera/2017/10/24/news/perche-l-autonomia-del-veneto-e-una-questione-di-lingua-159407/

CONSIDERAZIONI

Sull’argomento vi sono diverse argomentazioni, detta alla “Pasolini” una letteratura. Ma se le lingue fanno i popoli, cosa fa una lingua? Dal dizionario “Treccani” sotto il lemma “dialetto” si legge: “Sistema linguistico di ambito geografico o culturale limitato, che non ha raggiunto o che ha perduto autonomia e prestigio di fronte a un altro sistema divenuto dominante e riconosciuto come ufficiale, col quale tuttavia, e con altri sistemi circostanti, forma un gruppo di idiomi molto affini per avere origine da una stessa lingua madre”. La Torre di Babele rappresenta molto bene la vita delle lingue. E nessuno vuole l’estinzione di una cultura e delle tradizioni, il collante che tiene unito la gente veneta.

Mauriel Cozzi

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