Veneto

Polemiche sul monumento ai caduti

Natin: "La statua ci sta a cuore, ma le raccolte firme non cambiano lo stato delle casse comunali"

CAMPAGNA LUPIA. «Nessuna mancanza di rispetto verso i caduti. Per la memoria del nostro Comune vengono fatte molte azioni concrete». Così Alberto Natin, sindaco di Campagna Lupia, con una lettera indirizzata a tutti i suoi cittadini, in nome “di un forte senso civico di onestà e trasparenza”, vuole mettere un punto alla questione che riguarda la sistemazione e il ripristino della statua del soldato che sovrastava il monumento ai caduti di Campagna Lupia, vicino alla Chiesa di San Pietro, rimossa 4 anni fa. La questione, sollevata ormai da tempo dalla locale sessione Anpi, tramite alcune lettere -con relativa petizione e raccolta firme tra i cittadini- incolpa l’amministrazione comunale di “noncuranza e disinteresse” nel ripristinare il monumento ai caduti, dal quale per motivi di sicurezza era stata tolta la statua che rappresenta un soldato.

«Rischiava di essere pericolosa – spiega Natin- per l’incolumità di chi sostava sotto il monumento a leggere i nomi dei soldati o a dedicare un pensiero ai nostri cari che hanno dato la vita per la Patria». Il monumento in questione fu realizzato su commissione dei cittadini di Campagna Lupia in memoria dei 47 concittadini caduti nella Prima Guerra Mondiale, ed inaugurato nel dicembre 1923. «Anpi – spiega Natin nella sua lettera –, tramite alcuni scritti, taccia quest’amministrazione, come la precedente, di essere poco rispettosa verso la memoria dei caduti mancando al ripristino della statua. Non è così: all’epoca dei fatti, l’amministrazione di allora si era mossa con tempismo per chiedere un preventivo alle autorità competenti, poiché non è un lavoro che possa essere svolto dalle maestranze locali, perché soggetto alla tutela dei Beni culturali, o con l’aiuto di volontari. Dunque, la cifra chiesta per l’intervento di sistemazione è risultata di circa 20 mila euro». Alla luce del preventivo e mancando un fondo specifico per i monumenti, l’amministrazione ha agito per preservare i fondi comunali per altre urgenze.

«Purtroppo le raccolte firme non cambiano la situazione in cui versano le casse comunali. Tale denaro – sottolinea il primo cittadino – dovrebbe essere tolto da altre opere, a nostro avviso più urgenti, quali la sistemazione di strade, ponti, marciapiedi ed edifici. Da sindaco, in questo momento storico difficile per tutti, non ritengo giusto caricare la cittadinanza di tale onere. Vorrei però fosse chiaro che sta a cuore a tutti noi che amministriamo l’idea di riportare all’originario splendore il monumento, e che non ce ne stiamo lavando le mani, fingendo di non interessarcene». Il sindaco poi, nella sua lettera, passa anche in rassegna le “molte azioni concrete” svolte in questi anni dall’amministrazione per la commemorazione dei caduti e la memoria della storia del Comune. «Credo che quanto è stato fatto e verrà fatto per la memoria del nostro comune sia l’esempio emblematico dell’amore che qui c’è per la Storia. Penso, per esempio, all’evento realizzato per ricordare i 150 anni dalla nascita di Campagna Lupia, alle diverse rievocazioni storiche, realizzate anche grazie ai ragazzi del nostro Istituto scolastico “Aldo Moro”, la commemorazione proprio ai piedi del monumento, dove gli alunni hanno letto tutti i nomi dei caduti nelle due Guerre, lo spettacolo che le classi terze hanno messo in scena in occasione del 25 Aprile scorso e che ha commosso tutti. E che dire delle prossime iniziative di novembre previste per i 100 anni dalla fine della Grande Guerra?».

Natin infine risponde direttamente ad Anpi che nell’ultimo comunicato riguardo il sollecito del ripristino del monumento scrive: “abbiamo in più occasioni chiesto all’amministrazione comunale notizie in merito (lettere di richiesta informazioni,raccolta di firme, 2 manifesti ecc.), ma nessuno dell’amministrazione si è degnato di dare una qualche risposta ai cittadini che, anche attraverso le firme raccolte, chiedono notizie circa il ripristino del monumento. Riteniamo che un tale comportamento non sia affatto rispettoso dei cittadini amministrati ed ancor meno di coloro che, con il sacrificio delle loro vite, hanno lottato per darci una società più libera e democratica”. «Trovo scorretto – commenta il sindaco – che venga detto che nessuno ha risposto alle richieste di ripristino perché ho personalmente incontrato i rappresentanti di Anpi in occasione della consegna della petizione e spiegato loro il problema che il Comune ha con i fondi da stanziare. Non si può – conclude Natin- mettere in dubbio il nostro rispetto così. Invito tutti a sostituire le futili polemiche con qualche profondo pensiero di ringraziamento a chi ha dato la propria vita per tutti noi».

Gaia Bortolussi

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