Veneto

Il ritorno delle neve a Belluno

Un weekend particolare quello vissuto nella parte alta della provincia di Belluno. Sopra i 700 m infatti neve in abbondanza un po’ in tutta la provincia raggiungendo anche picchi di 60 cm in zone del Cadore, alto agordino, Cansiglio e Nevegal. Un vero e proprio ritorno invernale negli ultimi giorni di aprile.

La criticità in Nevegal

Il Nevegal è diventato del tutto inaccessibile se non a mezzi attrezzati. La caduta di numerosi alberi ha isolato alcune persone e anche l’elettricità è saltata. Gli alberi hanno tranciato numerosi cavi delle corrente sotto il peso della neve dando luogo anche a boati e lampi. I soccorritori però sono riusciti a raggiungere le persone rimaste isolate. Il sindaco Massaro spiega «non ci sono feriti o situazioni d’emergenza. Abbiamo raggiunto alcuni anziani, una persona con necessità di farmaci salvavita e una donna incinta. Enel ha portato un grosso generatore al villaggio Le Stue ma c’è rischio che venga meno l’acqua nelle zone Prabello e via Faverghera».

Viabilità nella zona di Belluno

La viabilità nel frattempo è stata praticamente del tutto ripristinata tranne nelle zone più difficili. Sono avvenuti vari blackout nel corso di tutto il fine settimana in diverse zone del Nevegal ma grazie ai generatori a disposizione la situazione è rimasta sotto controllo.

Situazione in Cadore: soccorsa una coppia rimasta isolata nella neve

Diversi disagi anche in altre zone del bellunese: a San Vito di Cadore per esempio, dove oltre alle difficoltà legate alla viabilità, il Soccorso Alpino è dovuto intervenire con una squadra di sciatori per portare alcuni medicinali ad una coppia rimasta isolata nella propria casa. La squadra è partita da Vodo di Cadore e con attrezzature specifiche, sci e pelli di foca, è riuscita a raggiungere la coppia bisognosa di farmaci sul Col Botei.

Le difficoltà post Vaia

Questo improvviso freddo con conseguente neve ha colpito quella parte del territorio già gravemente provata dalla tempesta Vaia dell’autunno 2018. Molti sono ancora i lavori da fare per sistemare gli ingenti danni causati da quei difficili giorni di maltempo. Gli alberi già indeboliti da tutto quello passato qualche mese fa, hanno ceduto con più facilità del normale cadendo su strade e cavi elettrici.

Il grande sforzo degli addetti ai lavori

Ancora una volta è stato grande lo sforzo fatto dagli addetti ai lavori che in poche ore hanno tentato di rendere raggiungibili tutti i luoghi colpiti. Le strade, almeno quelle meno impervie e più trafficate, sono state rese agibili in poco tempo, le persone in difficoltà sono state raggiunte e aiutate; più difficoltoso è stato risolvere la situazione blackout. Molti gli operatori Enel ancora al lavoro per sistemare i problemi o quantomeno per dotare di generatori le zone più a rischio e maggiormente colpite.

Massimiliano D’Alpaos

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