Veneto

Non solo mascherine: un altro DPCM arriva il 15 ottobre. Ecco cosa aspettarci

Chiusura di bar e ristoranti anticipata alle 23, limitazioni agli assembramenti in casa e al numero massimo di partecipanti agli eventi pubblici: ecco le possibili novità contenute nel prossimo DPCM 15 ottobre. Non solo mascherine: un altro DPCM arriva il 15 ottobre. Ecco cosa aspettarci.

Ecco gli obblighi

Dopo l’obbligo di mascherina all’aperto e la proroga dello stato d’emergenza al 31 gennaio 2021 previsti dal mini decreto legge del 7 ottobre, il Governo si prepara a emanare nuovi provvedimenti per contrastare la diffusione del Covid-19 nel Paese.

Obbligo mascherina dall’8 ottobre: dove, quando e per chi

Obbligo mascherina dall’8 ottobre: dove, quando e per chi
Con l’emanazione del decreto mascherine, l’esecutivo si prende tempo per monitorare la situazione e decidere se mettere in campo restrizioni più dure. Non è infatti finita qui: il 15 ottobre è atteso un altro DPCM e, secondo le indiscrezioni, potrebbero esserci novità per quanto riguarda le feste private, le cerimonie e la chiusura anticipata di locali e ristoranti.

Nuovo DPCM 15 ottobre

Non è ancora chiaro cosa succederà dal 15 ottobre, quando scadranno le norme provvisorie approvate in CdM il 7 ottobre. Il testo dell’attuale decreto prevede obbligo di mascherina in tutti i luoghi aperti e chiusi, tranne che a casa.

L’obiettivo principale, come affermato dal ministro della Salute Speranza, è di evitare un nuovo lockdown nazionale, e gli ultimi numeri registrati in Italia (quasi 3.700 casi in un giorno) spaventano.

I raduni

Limiti ai raduni a casa, chiusure bar e ristoranti alle 23?
Al momento si tratta di rumor e nulla è ancora stato deciso, ma dopo il 15 ottobre Conte potrebbe decretare la chiusura di bar e ristoranti alle 23 per mettere una stretta alla movida. Il testo del nuovo atteso DPCM potrebbe anche contenere limitazioni agli assembramenti in casa e al numero massimo di partecipanti agli eventi pubblici. Ad oggi il limite è di 200 per gli eventi al chiuso e di 1.000 per quelli all’aperto, ma la soglia potrebbe essere abbassata ancora.

Il Governo

Anche se il Governo ha più volte ribadito che non ci sarà un nuovo lockdown generale perché sarebbe insostenibile, c’è comunque la possibilità di chiusure selettive di alcune attività e instaurazione di zone rosse laddove ci fossero focolai e boom di contagi, e tornassero a riempirsi le terapie intensive.

Il Ministero della Salute

Walter Ricciardi, consulente del ministero della Salute, non si è sbottonato su una nuova possibile stretta: “I numeri ci dicono che siamo ancora in una fase di contenimento, nella quale rispettando bene le regole che ci siamo dati possiamo invertire il trend. Altrimenti saremo costretti a passare alla fase di mitigazione, con chiusure a livello locale”.

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