Veneto

Nuovo Dpcm deciso da Conte

Nel nuovo DCPM annunciato in diretta ieri sera, il premier Conte ha annunciato le misure restrittive per limitare e arginare l’aumento dei contagi come al tempo era stato previsto dal Prof. Crisanti.

I sindaci chiamati in causa per aiutare

Possibile per i sindaci disporre chiusure di Vie e piazze dalle ore 21.00 in caso di pericolo di assembramenti. I Sindaci non ci stanno e rimandano la palla al Governo: “Sarebbe un coprifuoco scaricato sulle nostre spalle. L’esecutivo si assuma le sue responsabilità”.

Bar e ristoranti con restrizioni ma nessuna parola sui trasporti

Coprifuoco per i locali alle ore 24.00 ma non una parola spesa sui trasporti pubblici dove il rischio di contagio è più  evidente.

Vediamo insieme le norme attuate dal nuovo Dpcm deciso ieri dal Governo Conte

-Chiusura vie o piazze disposte dai sindaci dopo le 21.00
-Stop agli sport da contatto ma solo a livello dilettantistico. Restano aperte le attività a livello regionale agonistiche ma non quelle provinciali
-Stop alle competizioni sportive dilettantistiche 
-Palestre e piscine hanno una settimana per adeguarsi ai protocolli, altrimenti, con controlli a campione è possibile la  chiusura
-Scuola, sì a didattica a distanza per le superiori solo se necessario e possibili ulteriori ingressi dilazionati con turni pomeridiani in caso di positività in più classi
-Bar e ristoranti aperti dalle 5 alle 24
-Attività sale giochi, Bingo e scommesse dalle 8 alle 21
-Divieto di sagre, fiere di comunità ma sì  a quelle di carattere Nazionale

Anti Movida

È  un decreto anti-movida quello deciso dal Governo Conte che coinvolge soprattutto Bar e Ristoranti che dovranno chiudere alle ore 24.00. Dalle 18.00 solo ordinazioni al tavolo, per un massimo di 6 persone per i locali attrezzati. Obbligo di esposizione fuori dai ristoranti del numero massimo di capienza del Locale.

Sport e spettacolo

Vietati sport di contatto dilettantistici. Spettacoli ed eventi ancora attivi ma rispettando la capienza massima predisposta nel Dpcm, con un massimo di 200 persone al chiuso e 1000 all’aperto.

Smartworking

Per ovviare la  spinosa questione dei trasporti pubblici dove il rischio di contagio è evidente, il Governo Conte non affronta l’argomento direttamente ma propone un ulteriore incremento del lavoro in smartworking

Il futuro e il Mes

Se queste misure  basteranno ad arginare il rischio contagi lo vedremo nei prossimi giorni come staremo a vedere quali “ristori”, dichiarati da Conte nella sua diretta di ieri,  verranno elargiti alle attività maggiormente colpite da queste restrizioni.  Un Governo che assicura di esserci ma che oltre ad attuare un decreto di restrizioni non ha ancora le idee chiare di come poter aiutare attivamente la nostra economia a risanarsi. Non chiare ancora le intenzioni di attingere alle risorse del Mes, al centro di un dibattito ideologico che porterebbe ad ulteriori tagli e tassazioni ai nostri cittadini.

Il rischio di un lockdown a Natale è scongiurato?

Conte dichiara  “Non faccio previsioni sulle ferie natalizie. Io dico che occorre rispettare tutte le regole. Affrontiamo questo momento con fiducia e auguriamoci che potremmo riprendere quanto prima le attività di svago”
In poche parole le prossime settimane saranno decisive anche per i prossimi mesi.

Nel caso i contagi non dovessero aumentare il decreto potrebbe anche decadere.

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