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Ok al vaccino anti-Covid

«Abbiamo approvato il primo vaccino sicuro ed efficace contro il Covid-19. È un buon modo di chiudere questo anno difficile e iniziare a voltare pagina». Soddisfazione, ottimismo e speranza. C’è tutto questo nelle parole di Ursula von der Leyen, nel momento in cui la presidente della Commissione europea annuncia l’autorizzazione alla messa in commercio del primo vaccino anti-coronavirus. Il siero realizzato da BioNTech e Pfizer ha ottenuto il via libera dell’Agenzia europea per il farmaco (Ema), e sulla base di questo avviso l’esecutivo ha fatto il resto. C’è ancora tanta strada da fare, ma si comincia a intravedere la luce. Via libera alla vendita del vaccino nel mercato unico, dunque. «Nei prossimi giorni» giungeranno a Bruxelles i primi ordinativi.

L’esecutivo

L’esecutivo comunitario ha già sottoscritto con Pfizer contratti per l’acquisto di 300 milioni di dosi. Le prime saranno distribuite a tutti gli Stati membri «allo stesso tempo e alle stesse condizioni», sottolinea von der Leyen, così da permettere la giornata europea del vaccino il 27, 28 e 29 dicembre, in tutti i Paesi dell’Unione.La somministrazione sarà contemporanea, ma graduale. Non c’è ancora una disponibilità tale da garantire la copertura di tutti i circa 450 milioni di cittadini comunitari. Significa che nei primi mesi non ci saranno dosi sufficienti per vaccinare tutti gli adulti. Quindi le prime iniezioni saranno fatte a gruppi considerati prioritari individuati dagli Stati membri, come ad esempio operatori sanitari e anziani. L’auspicio è che tutti gli adulti possano essere vaccinati nel corso del 2021, a condizioni comunque diversificate in termini di costi.

Decisione agli Stati

Saranno gli Stati a decidere, in quanto competenti in materia, se far pagare e quanto. Bruxelles spinge per le vaccinazioni gratuite, ma l’ultima parola spetta ai governi.Il team von der Leyen ha sottoscritto due contratti separati, per rispettivamente 200 milioni e 100 milioni di dosi. Dalla prossima settimana si inizierà con la distribuzione della prima partita, su base settimanale costante nei mesi successivi fino a esaurimento scorte, prevista entro settembre 2021. Poi ci saranno gli altri 100 milioni. Senza contare il vaccino anti-Covid messo a punto da Moderna. Con questa compagnia farmaceutica la Commissione ha già diritti di acquisto per 160 milioni di dosi, che se tutto va bene, potranno diventare disponibili già a breve.

La commercializzazione

L’Ema ha previsto di pronunciarsi sulla possibile commercializzazione al più tardi il 12 gennaio, ma potrebbe anticipare la decisione al 27 dicembre. Von der Leyen parla di «storia di successo europea», ma perché sia davvero così serviranno piani di vaccinazione nazionale all’altezza della sfida. Bruxelles ha chiesto ai governi di farsi trovare pronti. Una richiesta valida anche per l’Italia, dove il numero di contagi non si arresta. Nel giorno del via libera al vaccino anti-Covid, nello Stivale si registrano 10.872 nuovi casi positivi, in calo solo per il minor numero di tamponi effettuati (-50mila rispetto a quelli del 20 dicembre), ma per il terzo giorno consecutivo sale il tasso di positività, che da sotto il 10 è ora al 12,4% (+1,4 di variazione sulle 24 ore). Le vittime risultano 415, in aumento (+63 decessi) rispetto al precedente bollettino quotidiano, quello di domenica.

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