Veneto

Oltre 9000 morti in Veneto

Appena 322 nuovi contagi in 24 ore. Sono stati numeri quasi da “pandemia estiva” quelli registrati ieri dal Veneto, tornato ufficialmente in zona gialla con una curva che apre al futuro con una timida speranza.Le guarigioni galoppano – solo ieri se ne sono contate 1.326 -, la diffusione del virus arretra e intanto il numero dei positivi continua a scendere: sono 32.741 tra le sette province. Per rivedere un numero tanto “basso” bisogna arretrare al primo novembre.

Azienda Zero

A dirlo è il report quotidiano fornito da Azienda Zero, che traccia l’andamento del contagio nella nostra regione. Rimane piuttosto elevato il numero dei decessi, in un’altalena continua che vede l’alternarsi di giorni di sollievo ad altri in cui il virus torna a mordere con forza. Ieri si sono contati altri 75 decessi, con il superamento delle 9mila vittime (9.023, per la precisione) da fine marzo. A pagare il conto più salato è stata la provincia di Verona, che da sola ha visto spegnersi 2.172 persone.

Calano i ricoveri

Intanto, continuano a calare i ricoveri: sono 1.911 (-61) in area medica, 232 (-17) in Terapia intensiva e 244 (-2) nelle strutture territoriali. Puntando la lente di ingrandimento sulle situazioni delle singole province, non c’è un territorio che preoccupi più degli altri. La provincia in cui la diffusione del virus continua a essere più larga rimane quella di Padova, dove si registrano 7.661 casi attivi. Seguono le province di Vicenza (7.310 positivi), di Venezia (6.391), di Verona (4.328), di Treviso (2. 523), di Rovigo (1.002) e di Belluno, l’unica sotto i mille casi (733).

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