Veneto

Padova aderisce alla marcia mondiale sul clima

È trascorso oltre un mese dall’ondata di maltempo che ha pesantemente colpito il territorio Veneto provocando gravissimi disastri ambientali. Ma il tema del “climate change” è sempre più di attualità. Proprio in questi giorni, dal 3 al 14 dicembre si tengono a Katowice in Polonia i negoziati sui cambiamenti climatici COP24.

È tempo di forti contrasti, è tempo di decisioni importanti. Ma soprattutto c’è ancora tempo per cambiare come sostiene la rete francese Il est encore temps che ha promosso per sabato 8 dicembre la Marcia mondiale per il clima (#climatemarch #climatealarm), con eventi organizzati in tantissimi luoghi del mondo. Tra questi anche la città di Padova, dove l’Organizzazione di tutela ambientale Siamo ancora in tempo – Veneto darà vita ad un corteo per le vie cittadine con il quale gli attivisti manifesteranno l’urgenza di mobilitarsi per sostenere la riduzione delle emissioni di gas serra, bloccare i cambiamenti climatici e i suoi devastanti effetti in tutto il pianeta.

Da quando l’uomo ha cominciato a osservare i termometri ci sono stati solo tre anni più caldi del 2018, certifica la World Meteorological Organization. E i venti anni più caldi sono stati tutti dopo il 1996. L’ultimo rapporto IPCC (Intergovernmental Panel on Climate Change) sottolinea che abbiamo poco più di una decina di anni per contenere l’aumento della temperatura mondiale entro 1.5°C e mantenere gli effetti del riscaldamento della terra entro livelli gestibili. È urgente pensare e adottare un diverso sistema economico basato maggiormente su fonti alternative e rinnovabili. A livello globale, quindi anche a livello locale.

In questo senso la Marcia mondiale per il clima di Padova sarà l’occasione per ragionare rispetto ai seri problemi ambientali del nostro territorio: l’avvelenamento delle acque da Pfas; il passaggio delle Grandi Navi a Venezia e nella laguna in un delicatissimo ecosistema lagunare; un territorio colpito da fenomeni meteorologici estremi che interrogano sulla tenuta di un modello di sviluppo non più sostenibile; il valore di pm10 ed altre polveri sottili nella nostra pianura padana tra i più alti in Europa e nel mondo, dal 1910 i ghiacciai delle Dolomiti si sono ritirati del 49%. In Veneto sono oggi presenti molte realtà attive non solo nella protesta ma anche nella proposta: comitati, movimenti, associazioni, collettivi (come MalaCaigo, nella Riviera del Brenta), cittadini consapevoli che si auto-organizzano al di fuori di partiti ed istituzioni per difendere i beni comuni, partendo da situazioni specifiche e problemi locali…perché la marcia mondiale sul clima comincia dalle strade di casa.

Massimo Mescalchin 

Tag
Mostra altro

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Back to top button
Close
Close